Problema atm o fibromialgia?
Scrivo perchè da settembre ho iniziato ad avere dei sintomi che sono peggiorati e se ne sono aggiunti altri.
Ho iniziato ad avvertire una sensazione di sbandamento costante, tensione che non riesco a localizzare in testa ma senza dolore, nausea in alcune giornate, fascicolazioni e collo indolenzito con rumore di scricchiolamento quando lo muovevo.
Ho fatto visita neurologica e da un otorino entrambe negative con il neurologo che mi ha prescritto samyr 400 una pastiglia per due mesi per un tono dell'umore verso il basso.
Dopo due mesi non avendo miglioramenti ho fatto un'altra visita neurologica con esami del sangue in cui c'erano vitamine b12 e folati bassi e ho preso peamag e sidevit per due mesi senza avere miglioramenti.
Arrivo a dicembre in cui inizio ad avere acufeni leggeri, stanchezza cronica e problemi che al collo si iniziano a irradiarsi anche sulle spalle.
Nel frattempo faccio fisioterapia in cui mi viene detto che ho rigidità in un pò tutto il corpo.
Adesso a gennaio dopo un mese e mezzo di vita sedentaria e uscendo pochissimo mi è aumenta la stanchezza, ho dolori muscolari alle braccia e alle gambe, sensazione di tremore interno ma anche visibile dopo il minimo sforzo sia a mani che gambe, rumori dello stomaco soprattutto da allungato, battito che sento nello stomaco ma che è anche visibile a occhio (mi si muove pancia ad ogni battito).
Nel mentre ho anche un click mandibolare quando apro la bocca.
Ho fatto una visita reumatologica che mi ha prescritto degli esami del sangue più completi che sono in attesa di fare e mi ha detto che la fibromialgia può essere prospettata ma dalla visita mancano elementi che ne possano confermare la diagnosi (nel frattempo mi ha prescritto assonal e Samefast up).
La cosa che mi spaventa perchè mi fa pensare ad una fibromialgia è che il dolore alle braccia è simmetrico e negli stessi punti quando faccio pressione.
Questo ultimo aspetto può derivare da una problematica dell'atm o come penso io si tratti sicuramente di fibromialgia?
Ho iniziato ad avvertire una sensazione di sbandamento costante, tensione che non riesco a localizzare in testa ma senza dolore, nausea in alcune giornate, fascicolazioni e collo indolenzito con rumore di scricchiolamento quando lo muovevo.
Ho fatto visita neurologica e da un otorino entrambe negative con il neurologo che mi ha prescritto samyr 400 una pastiglia per due mesi per un tono dell'umore verso il basso.
Dopo due mesi non avendo miglioramenti ho fatto un'altra visita neurologica con esami del sangue in cui c'erano vitamine b12 e folati bassi e ho preso peamag e sidevit per due mesi senza avere miglioramenti.
Arrivo a dicembre in cui inizio ad avere acufeni leggeri, stanchezza cronica e problemi che al collo si iniziano a irradiarsi anche sulle spalle.
Nel frattempo faccio fisioterapia in cui mi viene detto che ho rigidità in un pò tutto il corpo.
Adesso a gennaio dopo un mese e mezzo di vita sedentaria e uscendo pochissimo mi è aumenta la stanchezza, ho dolori muscolari alle braccia e alle gambe, sensazione di tremore interno ma anche visibile dopo il minimo sforzo sia a mani che gambe, rumori dello stomaco soprattutto da allungato, battito che sento nello stomaco ma che è anche visibile a occhio (mi si muove pancia ad ogni battito).
Nel mentre ho anche un click mandibolare quando apro la bocca.
Ho fatto una visita reumatologica che mi ha prescritto degli esami del sangue più completi che sono in attesa di fare e mi ha detto che la fibromialgia può essere prospettata ma dalla visita mancano elementi che ne possano confermare la diagnosi (nel frattempo mi ha prescritto assonal e Samefast up).
La cosa che mi spaventa perchè mi fa pensare ad una fibromialgia è che il dolore alle braccia è simmetrico e negli stessi punti quando faccio pressione.
Questo ultimo aspetto può derivare da una problematica dell'atm o come penso io si tratti sicuramente di fibromialgia?
Difficile darle una risposta esaustiva senza averla quantomeno visitata ed in assenza di report clinici . E' pur vero che DCTM e fibromialgia possono coesistere, anche se la prevalenza è nel sesso femminile.Nel suo caso ribadisco la impossibilità di esprimere una risposta in quanto mancano quei fattori elencati all' inizio.
Cordialmente
Dr Luigi De Socio
Cordialmente
Dr Luigi De Socio
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 10 visite dal 03/02/2026.
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