Dislocazione disco ATM e sintomi auricolari: l'ortotico è la soluzione?
Buongiorno,
Da circa 5 mesi ho iniziato a manifestare dei sintomi a carico delle orecchie.
A gennaio avevo iniziato ad avvertire un fastidio all'orecchio sinistro che poi è diventato molto ovattato.
Ho fatto due visite da due otorini e mi era stata diagnosticata una disfunzione tubarica, dal momento che non riuscivo ad eseguire la manovra di Valsalva e che le prove di funzionalità tubarica dinamiche mostravano una forte alterazione della pressione dell'aria nell'orecchio.
A metà febbraio l'otorino mi ha prescritto un ciclo di 12 insufflazioni endotubariche e, verso la fine del ciclo, mi si è ovattato molto anche l'orecchio destro.
A fine febbraio mi è venuto un forte raffreddore che è durato circa 3 settimane e, una volta guarito, l'otorino mi ha fatto fare un ciclo di 8 insufflazioni (ad orecchio sinistro e anche al destro).
A inizio/metà aprile l'ovattamento era un po' migliorato ma la situazione non era come prima.
Tre settimane fa sono stata sottoposta a intervento laser di decongestione dei turbinati inferiori e della mucosa peritubarica.
La situazione respiratoria è migliorata (sono anche un soggetto allergico) ma ancora il funzionamento delle orecchie non è tornato a posto: presento ovattamento altalenante durante la giornata, non riesco a "compensare" totalmente (deglutendo o sbadigliando), non sento "pulito" come prima dell'inizio dei sintomi, sento dei forti crack ad ogni deglutizione, i suoni forti (ad esempio urla) mi infastidiscono ancora (anche se meno rispetto a gennaio, quando arrivavo a percepire suoni alti come metallici e distorti) e presento a volte acufeni (questo principalmente da distesa, hanno suoni variabili).
A livello cervicale ho rigidità, presento bulging discale c4-c6 e spesso rigidità al collo (anche questo da diversi anni, ho fatto periodicamente cicli di massaggi e mi sforzo di tenere una buona postura); ho denti dritti ma un morso leggermente aperto (che riguarda incisivi laterali e un po' i canini, non gli incisivi centrali).
Non ho mai fatto trattamenti di ortodonzia.
Su suggerimento di uno dei diversi otorini consultati, mi sono rivolta a un dentista gnatologo-chirurgo m. facciale che, visitandomi, mi ha chiesto di fare una TAC cone beam dell'ATM per valutare meglio la situazione.
Riporto qui il referto:
"Non visibili lesioni ossee a focolaio.
Setto nasale osseo in asse.
Normale ampiezza e pneumatizzazione dei seni nascellari e frontali e del seno sfenoidale.
Regolare sviluppo e pneumatizzazione delle cellette etmoidali.
Interlinee articolari di ampiezza ridotta. ".
Lo gnatologo ha detto che i sintomi auricolari possono dipendere da una dislocazione del disco e che quindi, tramite l'utilizzo di un ortotico che farà preparare su misura e che regolerà periodicamente, in aggiunta a trattamenti fisioterapici cranio-mandibolari e cervicali, sarà possibile man mano ridurre le contrazioni muscolari e ristabilire la funzionalità auricolare e delle tube di Eustachio. È questa la via giusta per stare meglio?
Grazie
Da circa 5 mesi ho iniziato a manifestare dei sintomi a carico delle orecchie.
A gennaio avevo iniziato ad avvertire un fastidio all'orecchio sinistro che poi è diventato molto ovattato.
Ho fatto due visite da due otorini e mi era stata diagnosticata una disfunzione tubarica, dal momento che non riuscivo ad eseguire la manovra di Valsalva e che le prove di funzionalità tubarica dinamiche mostravano una forte alterazione della pressione dell'aria nell'orecchio.
A metà febbraio l'otorino mi ha prescritto un ciclo di 12 insufflazioni endotubariche e, verso la fine del ciclo, mi si è ovattato molto anche l'orecchio destro.
A fine febbraio mi è venuto un forte raffreddore che è durato circa 3 settimane e, una volta guarito, l'otorino mi ha fatto fare un ciclo di 8 insufflazioni (ad orecchio sinistro e anche al destro).
A inizio/metà aprile l'ovattamento era un po' migliorato ma la situazione non era come prima.
Tre settimane fa sono stata sottoposta a intervento laser di decongestione dei turbinati inferiori e della mucosa peritubarica.
La situazione respiratoria è migliorata (sono anche un soggetto allergico) ma ancora il funzionamento delle orecchie non è tornato a posto: presento ovattamento altalenante durante la giornata, non riesco a "compensare" totalmente (deglutendo o sbadigliando), non sento "pulito" come prima dell'inizio dei sintomi, sento dei forti crack ad ogni deglutizione, i suoni forti (ad esempio urla) mi infastidiscono ancora (anche se meno rispetto a gennaio, quando arrivavo a percepire suoni alti come metallici e distorti) e presento a volte acufeni (questo principalmente da distesa, hanno suoni variabili).
A livello cervicale ho rigidità, presento bulging discale c4-c6 e spesso rigidità al collo (anche questo da diversi anni, ho fatto periodicamente cicli di massaggi e mi sforzo di tenere una buona postura); ho denti dritti ma un morso leggermente aperto (che riguarda incisivi laterali e un po' i canini, non gli incisivi centrali).
Non ho mai fatto trattamenti di ortodonzia.
Su suggerimento di uno dei diversi otorini consultati, mi sono rivolta a un dentista gnatologo-chirurgo m. facciale che, visitandomi, mi ha chiesto di fare una TAC cone beam dell'ATM per valutare meglio la situazione.
Riporto qui il referto:
"Non visibili lesioni ossee a focolaio.
Setto nasale osseo in asse.
Normale ampiezza e pneumatizzazione dei seni nascellari e frontali e del seno sfenoidale.
Regolare sviluppo e pneumatizzazione delle cellette etmoidali.
Interlinee articolari di ampiezza ridotta. ".
Lo gnatologo ha detto che i sintomi auricolari possono dipendere da una dislocazione del disco e che quindi, tramite l'utilizzo di un ortotico che farà preparare su misura e che regolerà periodicamente, in aggiunta a trattamenti fisioterapici cranio-mandibolari e cervicali, sarà possibile man mano ridurre le contrazioni muscolari e ristabilire la funzionalità auricolare e delle tube di Eustachio. È questa la via giusta per stare meglio?
Grazie
Nella tac non è descritta nessuna dislocazione del disco articolare.
Cmq ho visto che lei è di Milano, le consiglio di farsi vedere dal dott. Umberto Martino con studio a Seveso, che con certezza assunta le dirà se i suoi sintomi dipendono dalla chiusura dentale.
Cmq ho visto che lei è di Milano, le consiglio di farsi vedere dal dott. Umberto Martino con studio a Seveso, che con certezza assunta le dirà se i suoi sintomi dipendono dalla chiusura dentale.
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 7 visite dal 23/05/2026.
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