Utilizzo dei rumori bianchi per dormire

Gentili Dottori,
da vari anni uso dei rumori bianchi (tramite video su YouTube) per conciliare il sonno.
Ormai senza di essi provo ansia nel dormire e, nonostante voglia provare ad eliminarli, me li concedo ogni sera o quando devo dormire.
La domanda che mi sorge spontanea è però se la presenza di rumori rilassanti per tutta la notte, dato che non li uso solo per addormentarmi, possa compromettere delle fasi del sonno.
Ringrazio molto in anticipo.
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.9k 373
Gentile Utente,
la domanda è molto interessante e riguarda una situazione piuttosto comune.
In linea generale, l'utilizzo di rumori bianchi, suoni della natura o altri rumori di fondo a basso volume non è considerato dannoso per la qualità del sonno nella maggior parte delle persone. Anzi, in alcuni soggetti questi suoni possono favorire l'addormentamento mascherando rumori ambientali improvvisi e riducendo l'attenzione verso stimoli esterni.
Per quanto riguarda le fasi del sonno, gli studi disponibili suggeriscono che, se il volume è moderato e il suono è costante, non vi è generalmente una significativa alterazione dell'architettura del sonno. Diverso sarebbe il caso di suoni intermittenti, pubblicità, variazioni improvvise di volume o contenuti che richiedano attenzione cognitiva.
Nel suo racconto, tuttavia, c'è un aspetto che ritengo più interessante del rumore bianco in sé: il fatto che lei riferisca di provare ansia all'idea di dormire senza di esso.
In altre parole, il problema potrebbe non essere tanto il rumore bianco quanto il rapporto che si è instaurato nel tempo con questo strumento. Talvolta, infatti, alcuni comportamenti inizialmente utili per favorire il sonno diventano una sorta di "stampella psicologica", inducendo la convinzione di non poter più dormire in loro assenza. Questo non significa che debba necessariamente eliminarli. Se il sonno è soddisfacente e il volume è contenuto, non vedo particolari motivi di preoccupazione. Tuttavia, se desidera verificare quanto sia realmente indispensabile, potrebbe provare gradualmente a ridurre il volume oppure impostare uno spegnimento automatico dopo 30-60 minuti dall'addormentamento, osservando se ciò modifica la qualità del riposo.
Molte persone scoprono così di riuscire a dormire bene anche senza che il suono rimanga attivo per tutta la notte.
In conclusione, non ritengo che l'utilizzo di rumori bianchi a basso volume costituisca di per sé un fattore capace di compromettere significativamente le fasi del sonno. Presterei piuttosto attenzione all'eventuale dipendenza psicologica che può instaurarsi nei confronti di qualsiasi rituale serale, per quanto innocuo.

Cordiali saluti.

Dott. Mauro Colangelo
Neurologo e Neurochirurgo-Napoli

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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