Esito tac post ricovero

Buona sera dottore,
le scrivo per un problema che ha mia madre, fumatrice, di 58, affetta da enfisema e BPCO, perché, da oltre un mese, siamo in attesa di capire l'esito di alcuni esami radiografici.

Mia madre, quasi ogni inverno da 5/6 anni a questa parte prende una polmonite. Quest'anno non è stato da meno. Per febbre, tosse produttiva e marcata astenia, siamo ricorse al pronto soccorso intorno alla metà di gennaio 2017, dove dopo un rx veniva riscontrato un "esteso addensamento in corrispondenza del lobo medio in assenza di versamento pleurico". I valori ematochimici risultavano nella norma tranne la per (8.6 mg/dl). Mamma è stata trattata con levofloxacixa e ceftriaxone e, alla radiografia del i controllo risultava una modesta riduzione di densità ed estensione dell'addensamento. E' stata programmata in regime di post ricovero una tac con contrasto eseguita due settimane dopo la dimissione (data tac: 16 febbraio). Le scrivo l'esito (che non mi è chiaro affatto e che è l'oggetto di questa mia domanda):
"L'esame mostra la presenza di addensamento consolidativo a carico del lobo medio, in sede paracardica.
Altri piccoli sfumati addensamenti sono presenti ai segmenti dorsali del lobo superiore di destra. Nodulo fibrotici del diametro massimo di 3mm, in sede sub pleurica destra a carico del lobo medio.
Presenza di enfisema bollono centro globulare e parastatale bilateralmente, più evidente agli apici polmonari. Esiti pleure-fibrotici in sede apicale bilateralmente. Linfonodo del diametro di pochi mm in loggia di Barenty.
Nelle scansioni passanti l'addome si evidenza la presenza di multiple focalità ipodense epatiche, subcentimetriche, diffuse bilobarmente la maggiore di 7 mm di diametro, compatibili in prima ipotesi con cisti".
La tac (nonostante mamma fosse a digiuno e avesse con se i risultati degli esami del sangue per effettuare quella con contrasto) è stata fatta senza contrasto. Il medico ha ritenuto sufficiente infatti non ricorrere alla somministrazione del liquido. Siamo in attesa di essere convocate dagli pneumologia del reparto dove è stata ricoverata mia madre, i quali ci hanno già accennato che, per stabilire la natura dell'addensamento, occorrerà fare una broncoscopia.
Le chiedo:
può spiegarmi l'esito della tac?
La somministrazione del contrasto non avrebbe comunque reso più chiaro il quadro?
La broncoscopia risolverà il dubbio?

A completamento del quadro le segnalo che mia madre (per mia insistenza) aveva effettuato due tac senza contrasto nel 2010 e nel 2011 dalle quali risultavano enfisema e cisti (presunte) cisti al fegato, ma non il resto. Non so se possa essere utile ma le segnalo inoltre che, ad inizio novembre 2016 mia madre, iniziando ad avvertire i sintomi che ha imparato (febbre, tosse produttiva, astenia) - forse erroneamente- ad attribuite alla polmonite, ha fatto un rx che però risultava negativa.

Ringraziandola anticipatamente e di cuore per qualsiasi riscontro vorrà darmi, le auguro buon lavoro.
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Salve,
la TC di sua madre va ripetuta con somministrazione di mdc che avrebbe dovuto essere somministrato in prima istanza.
Lo stesso avrebbe potuto fornire utili informazioni sia al radiologo che allo pneumologo.
Spiegare l'esito di una TC a grandi linee: impresa senza vederla.
Parrebbe che sua madre abbia una area di polmone addensato, solido, vicino al cuore, con altri piccoli addensamenti nella parte superiore della parte alta del polmone dx.
E un quadro di enfisema polmonare a cui ha contribuito senz'altro il fumo di tabacco.
A livello epatico ci sono delle formazioni che sembrano cisti. Tutto questo quadro avrebbe potuto essere interpretato meglio dopo mdc.
Se con la broncoscopia sarà possibile raggiungere l'area addenasata si potrà procedere ad una biopsia transbronchiale.
Diversamente dovrà essere persa in considerazione una biopsia Trans - toracica TC guidata.
Di più senza lastre e non vedendo la paziente non le posso dire.
Se vorrà mi tenga informato.
Carissimi saluti,
Dott. Caldarola.
[#2]
dopo
Utente
Utente
È proprio quel "solido" a preoccuparmi. Così come mi preoccupano gli altri addensamenti. Nulla di tutto questo è compatibile con una polmonite in lenta risoluzione? Il resto è compatibile con esiti di vecchie polmoniti (magari quelle intercorse negli ultimi anni)? Il referto mi fa rabbia sia perché non ci sono riferimenti alle dimensioni dell addensamento consolidativo ne alla sua morfologia (entrambi dati, mi pare di capire, importanti per capire di che cosa potrebbe trattarsi) sia perché tutto era predisposto per usare il contrasto. Il fatto che a novembre non ci fosse traccia nell'rx di questo addensamento solido, ha qualche significato?
La ringrazio ancora.
[#3]
Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Caro Signore,
non ho voluto allarmarla dicendole che la TC mi asembra eseguita in maniera molto sommaria e superficiale, ancorchè io non possa vederla.
Ho capito a cosa lei pensa: purtroppo non si può escludere e che a gennaio la lastra fosse "pulita" significa poco.
Forse un enanchement contrastrografico avrebbe potutto essere più dirimente ma rivangare il passato serve a nulla.
La situazione credo vada messa nelle mani di Pneumologi o chirurghi toracici molto esperti: io d'altro canto non potendo visionare l'esame non posso azzardarmi in diagnosi di nessun tipo.
Se fosse mia madre la porterei in un IRCCS a ripetere la TC e sentire un Chirurgo Toracico con alto volume di interventi sul polmone.
Non conosco se lei condivida questo pensiero.
Mi farà piacere se vorrà tenermi informato.
Cordiali saluti,
Dott .Caldarola.
[#4]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio ancora per la solerte risposta.
Penso che il radiologo abbia intenzionalmente lasciato ad altri il compito di interpretare il tutto, limitandosi ad eseguire quel che gli era stato chiesto (tra l'altro comunque in modo incompleto visto che la richiesta del reparto era di eseguire la tac con contrasto). Il tutto è stato fatto dentro l'ospedale. Lunedì comunque ci consulteremo con i pneumologi del reparto dove è stata ricoverata mia madre, da lì decideremo a chi altro rivolgerci. Spero che almeno gli pneumologi, con la tac davanti, ci dicano cosa sospettano. Siamo entrate con diagnosi di polmonite ma con la postilla di uno pneumologo che diceva "l'addensamento non ha scritto in faccia -polmonite" e dopo più di un mese, sulla faccia di questo diamone di addensamento non c'è ancora scritto niente.
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Restiamo fiduciosi e ottimisti....
Faccia sapere, se vorrà.
Un saluto a lei e alla Mamma.
Dott. Caldarola.

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