Malattia professionale o aggravemento o malattia comune?

Gentile Dottore,
Le scrivo per richiedere un parere professionale in merito a un grave quadro di instabilità della spalla destra, finalizzato all'apertura di una pratica di aggravamento INAIL.
Anamnesi e operazione passata:
Nel 2024 sono stato sottoposto a intervento chirurgico di riparazione del cercine glenoideo (Bankart) e fissazione con ancorette per instabilità cronica.
Dopo l'intervento e il periodo di riabilitazione, ero stato dichiarato idoneo al lavoro e avevo recuperato una buona funzionalità.
Situazione clinica attuale (TC maggio 2026):
A seguito di un recente e violento sovraccarico lavorativo, gli ultimi esami diagnostici evidenziano:
Erosione ossea della glena stimata intorno al 30% (difetto osseo critico).
Presenza di frammenti ossei liberi intra-articolari.
Segni di fallimento dei precedenti mezzi di sintesi e instabilità gleno-omerale severa (la spalla presenta sublussazioni anche durante il riposo notturno).
Contesto lavorativo e sicurezza:
Il peggioramento è avvenuto in un contesto di forte stress biomeccanico presso l'azienda Berenice Servizi:
Ritmi di picking: 140 colli/ora documentati.
Straordinari: circa 215 ore negli ultimi 5 mesi, con un picco di 90 ore in un solo mese (gennaio).
Sicurezza: Lo PSAL ha già avviato unispezione in azienda per verificare il mancato rispetto delle norme di tutela della salute e i ritmi eccessivi.
Volevo chiedere se la mia situazione di ora e compatibile per un aggravemento oppure la patologia per Inail era già preesistente?
Due anni mi e stata rifiutata la ricaduta e anche il ricorso
Dr. Nicola Mascotti Medico legale, Cardiologo, Medico del lavoro, Medico igienista 4.2k 245
Spett.le Utente,
non ha riferito se l'intervento che ha subito alla spalla e' conseguente ad infortunio lavorativo riconosciuto dall'INAIL.
Se è stato già riconosciuto, si tratta di ricaduta con aggravamento, altrimenti si tratta di preesistenza e l'INAIL non lo riconoscerà.

Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere stime del grado percentuale di invalidità, che non possono essere fornite in questa sede]

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Gentile Dott. Mascotti,
La ringrazio per il riscontro. Tuttavia, vorrei sottoporre alla sua attenzione alcuni elementi fondamentali che distinguono il mio caso da una semplice 'recidiva da preesistenza':
Entità del danno (Erosione >30%): Il referto del Dr. Paladini evidenzia un'ampia erosione ossea glenoidea superiore al 30%. Tale deficit osseo non era presente nel 2024 (post-intervento Bankart) ed è un segno clinico tipico di sovraccarico biomeccanico cronico dovuto a ritmi di picking intensi (140 colli/ora), non di una lussazione sporadica.
Negligenza Aziendale documentata: Esistono prove scritte (messaggi WhatsApp) in cui segnalavo il cedimento della spalla chiedendo mansioni leggere. L'azienda ha ammesso di conoscere il mio stato ("lo sappiamo"), ma mi ha costretto a proseguire con turni da 215 ore mensili, causando il crollo strutturale dell'articolazione.
Idoneità senza limitazioni: Il Medico Competente mi ha dichiarato idoneo al lavoro pesante nonostante la preesistenza, senza porre le limitazioni previste dalla legge. Questo ha trasformato una condizione gestibile in un'invalidità permanente.
Ispezione PSAL: È attualmente in corso un'indagine dello PSAL di Bologna sui ritmi lavorativi dell'azienda Berenice Servizi.
Alla luce di questi fatti, non si tratta di una recidiva 'naturale', ma di un aggravamento professionale violento su una base preesistente che l'azienda aveva l'obbligo di tutelare. Ritiene che con questa documentazione (messaggi e prova dei carichi) il ricorso per malattia professionale o infortunio sul lavoro abbia basi più solide?"
Quindi e inutile fare un ricorso ? L'infortunio e stato accettato per due persone poi rifiutare la ricaduta per l'operazione e il ricorso in collegiale
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Dr. Nicola Mascotti Medico legale, Cardiologo, Medico del lavoro, Medico igienista 4.2k 245
Spett.le Utente,
gli elementi che ha ulteriormente descritto a mio parere possono avere rilievo in responsabilità penale e/o civile, ma non per l'assicurazione previdenziale INAIL, che costituisce un ambito di tutela differente.
La definizione di "aggravamento professionale violento", per quanto è a mia conoscenza, non è prevista nella casistica INAIL.
Nulla Le impedisce di presentare ricorso, ma tenga presente che l'accoglimento sarà estremamente difficile.

Distinti saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

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