Utente 436XXX

Buongiorno, ho bisogno di chiedere un consulto.

Da circa 15 anni convivo con la sindrome del colon irritabile. Edordio dei primi sintomi è stato in età scolastica. Da dopo che ho iniziato ad avere i sintomi ha eseguito diversi esami diagnostici che mi hanno portato a subire un intervento di appendicectomia.

Fino ad oggi ho eseguito tutti gli esami specialistici richiesti dai vari gastroenterologi alla quale mi sono rivolto ma tutti gli esami hanno sempre portato alla diagnosi di colon irritabile non trovando una spiegazione concreta per il quale io soffro di coliche addominali. Non risultano anomalie del colon e del tessuto che compone l'organo. Attualmente ho un impiego come operaio da circa 10 anni presso la stessa azienda che conosce il problema della quale soffro.

Volevo capire se con gli esami che io ho in possesso e con la sola diagnosi di colon irritabile è possibile richiedere un invalidità per essere inserito nelle categorie protette.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,
va premesso che l'inserimento nelle liste speciali per il collocamento non è di alcuna utilità per un lavoratore dipendente assunto a tempo indeterminato.
La diagnosi di "colon irritabile" per quanto riguarda l'invalidità civile non è inserita nella tabella di riferimento (Allegato al D.M. 5-2-1992), e pertanto la valutazione percentuale di riduzione della capacità lavorativa deve essere effettuata con il criterio dell'analogia, ovverosia paragonando la condizione clinica che ne consegue ad altre infermità presenti nella tabella ed in essa valutate percentualmente, in ragione della loro natura e gravità.
Per l'apparato digerente, in ogni caso,le infermità valutabili con percentuali comprese fra il 41% ed il 50% devono essere associate alle seguenti alterazioni funzionali:
(III CLASSE) = alterazione grave della funzione digestiva, con disturbi dolorosi molto
frequenti, trattamento medicamentoso continuato e dieta costante;
perdita del peso tra il 10 ed il20% del valore convenzionale, eventuale anemia e presenza di apprezzabili disordini del transito;
sussistenza di apprezzabili ripercussioni socio-lavorative.

Distinti Saluti.
Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]