Utente 462XXX
Gentili specialisti, a mia nipote di tre mesi e quattro giorni, a seguito di eco alle anche di routine, è risultato quanto segue: reni bilateralmente in sede propria, regolari per forma, dimensioni e spessore cortico-midollare, in rapporto all'età anagrafica.. presenza di piccole formazioni litiasiche mesorenali a dx, dominanti di 5,3 e 4,0 mm ca. non segni US di stasi urinaria, bilateralmente. Vescica e tratti intramurali egli ureteri liberi. Si segnalano aspetti di attività funzionale ovarica a sn per follicolo attivato [...] espressione di residua stimolazione ormonale materna. No falde liquide pelviche. Abbiamo effettuato anche analisi secondo richiesta medica su urine estemporanee (in sacchetto): calcio urinario 28,9 mg/dl, creatinuria 22,7 mg/dl, sodio urinario 18 mmol/l, potassio urinario 18,7 mmol/l. E' risultata anche un'infezione alle vie urinarie da enterobacter. La bimba è alta 63 cm pesa 6 kg, vivace, con salivazione da dentizione, è alimentata con latte in polvere nutriuno plasmon e non ha sintomi, se non qualche pianto occasionale. La notte dorme tranquilla dalle 10 alle 6 del mattino. In famiglia non risulta familiarità con i calcoli, per questo gradiremmo un vostro parere. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Se non ci segnala anche indicativamente la quantità di urine delle 24 ore è difficile interpretare i valori percentuali che ci riporta. Per ora solo due considerazioni:
1) In assenza di sintomi, la presenza nelle urine di batteri gram positivi di origine intestinale è da considerare dovuta a contaminazione, specie in una bimba così piccola in cui la raccolta del campione in modo sterile è quasi impossibile. pertanto prima di partire lancia in resta con la terapia antibiotica, è opportuno verificare la presenza, o meno, di cellule infiammatorie (leucociti) nel sedimento dell'esame delle urine.
2) Tre mesi paono davvero pochi per aver permesso lo sviluppo di calcoli renali dopo la nascita. Più facile pensare a calcificazioni altro tipo, comunque le minime dimesioni e la posizione periferica non dovrebbero rendere la condizione particolarmente preoccupante. Ovviamente bisgnerà controllare nel tempo. Utile sarebbe anche valutare l'eventuale presenza di cristalli nelle urine.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 462XXX

Grazie Dottore, procederemo con ulteriori accertamenti.