Intervento con protesi intraspine per sindrome faccette articolari

Salve.
Mi chiamo Carlo ho 48 anni e a causa di una brutta caduta avvenuta nell'aprile del 2022 ho iniziato ad avere forti dolori nella zona lombare di sinistra che si irradiavano fino al gluteo sinistro e coinvolgevano spesso anche lateralmente la coscia sinistra.
Dopo vari esami radiologici i medici hanno dedotto che avevo subito una forte sublussazione della faccetta articolare in L3 a sinistra, che era sempre edematosa, con conseguente edema nei muscoli para spinali.
Ha fronte di una visita neurochirurgica mi è stata da prima prescritta una cura che prevedeva dei blocchi antalgici il cui beneficio durava un paio di mesi e dopo il quinto blocco antalgico mi è stata fatta una denervazione endoscopica.

Purtroppo dopo pochi mesi a causa di un secondo trauma i benefici derivanti dalla denervazione sono scomparsi e mi sono trovato nuovamente a fare i conti con i miei dolori.
Girando per varie consulenze da diversi neurochirurghi mi è stato proposto un intervento di stabilizzazione dinamica con DIAM che poi a distanza da un mese dall' intervento ho scoperto trattarsi di intraSPINE sui livelli L3/L4 ed L4/L5.
L' intervento è avvenuto in data 3/12/2025 e fin da subito il dolore a sinistra era passato ma la mia schiena era gonfia sotto il taglio chirurgico ed è stata aspirata una gran quantità di siero dopo una decina di giorni dall' intervento.

Vi chiedo un consiglio poiché purtroppo, già da un mese ad oggi 7/2/2026 il mio dolore presente prima dell' intervento è tornato nonostante le Tecar e la fisioterapia che eseguo con costanza, prescritta mi dal neurochirurgo che mi ha operato ma che non risponde più alle mie chiamate per chiarimenti.

La mia domanda è: " È normale a più di 2 mesi dall' intervento che il mio dolore sia tornato?
"
Grazie mille a chiunque voglia rispondere al mio quesito
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 7.7k 260
Dividerei i problemi: dolore cronico e raccolta in sede di intervento.
La 2^ mi sembra più urgente: bisognerebbe sapere che cosa Le è stato aspirato (siero/sangue, liquor, materiale corpuscolato con esame culturale/antibiogramma ottenuti...).
Sarà stato esaminato quanto aspirato....e quante volte è stata fatta l'aspirazione, a distanza di quanto tempo l'una dall'altra, ogni volta che si aspirava quanto materiale si riusciva ad estrarre, Lei stava meglio quando era stata eseguita l'aspirazione o era praticamente indifferente, la zona dove aspiravano era tesa/bombé-pulsante-calda-arrossata-spontaneamente dolente, durante i colpi di tosse o di starnuti si gonfiava di più magari rimanendo anche temporaneamente più tesa la zona "gonfia", la ferita chirurgica era/é chiusa e ben consolidata, esce spontaneamente fuori qualche cosa dal gonfiore o da qualche altra parte nei pressi, la zona è medicata e le garze sono pulite o cosa emerge?
Come vede i quesiti sono molteplici e il problema andrebbe risolto prima di dedicarci ai disturbi base.
Andrebbero eseguiti, in linea di principio, due accertamenti radiologici: una RMN L/S senza e con mdc ed una x-grafia standard. Si dovrebbe, così, avere un quadro più chiaro e soprattutto oggettivo della situazione.
Dia pure notizie.
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311

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Utente
Utente
La ringrazio molto dottore per la celere risposta. Il materiale aspirato per una sola volta era ,a dire del neurochirurgo che mi ha operato solo siero ma non infetto. Adesso il siero è quasi scomparso grazie anche alle 3 settimane di cortisone che ho fatto. Di risonanze ne ho fatte 2.La prima il 16/12/2025 a 9 giorni dall' intervento dove si evidenziava il copioso siero ma non si apprezzava edema muscolare né tantomeno fluido nelle faccette articolari.Nella seconda RM eseguita lunedì scorso invece il siero si è ridotto a pochi millimetri ma oltre a notare la presenza di fluido Intra articolare nella faccetta sx di L3, che è poi quella che è sempre stata la causa del mio dolore prima dell' intervento, il radiologo evidenzia edema intraspongioso dei processi spinosi da L3 ad L5 ed edema muscolare paralombare da L3 sino al gluteo sinistro oltre alla presenza di edema paralombare dx ma in quantità decisamente più ridotta rispetto al paralombare sinistro.
Il mio quesito che avrei voluto porre al neurochirurgo che mi ha operato,in una clinica privata decisamente costosa, è semplicemente se è normale che al momento il dolore che provavo prima dell' intervento sia tornato e sia anche più forte di prima e se sia dovuto all' intervento oppure se l'intervento sia da considerare "fallito" e io debba cercare soluzioni alternative.Purtroppo come ho scritto nel mio quesito "primario" il dottore si fa' evidentemente negare dalle segreterie con la scusa che si trovi in sala operatoria e non riesco neanche a prenotare una visita con lui...so che sembri assurdo ma le assicuro che è la verità e non mi spiego il motivo.
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 7.7k 260
Mandi il referto delle due RMN post-chirurgiche.
Saluti cordiali.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
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Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311

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