Ernia espulsa e migrata caudalmente

Salve
Ho una ernia l2-l3 espulsa e migrata caudalmente a sx che comprime il nervo crurale.
Ho dolore nello stare seduto al tratto lombare e al ginocchio sinistro o disteso sul fianco sinistro, mentre stando supino ho dolore al ginocchio sinistro solo dopo molto tempo (ad esempio di notte oltre le 5/6 ore mi prende questo dolore), tuttavia non ho alcun dolore nello stare in piedi o nel camminare, salvo i primi 30 secondi dove ho dolore al ginocchio il quale risulta sempre intorpidito, ma questa condizione non va oltre esso, e nella zona lombare, ma dopo questo lasso di tempo cammino tranquillamente.
Vorrei avere un parere sui tempi di guarigione avendo fatto una risonanza il 15 gennaio e su quali posizioni adottare per avere sollievo, anche facendo esercizi di stretching, grazie a tutti per le risposte.
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 7.8k 261
In linea di principio, specie se non vi è un disturbo deficitario, si tenta un trattamento conservativo.
Questo può arrivare fino a delle infiltrazioni con farmaco antireattivo (di solito cortisone con l'eventuale aggiunta di un anestetico).
Se anche queste ultime non sortissero l'effetto sperato sui dolori e/o importanti limitazioni delle usuali abitudini di vita, allora si imporrebbe l'intervento chirurgico da eseguire molto preferibilmente con tecnica mininvasiva. Stessa "imposizione" se persisto deficit motori e/o sfinteriali.
Faccia sapere.
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311

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Utente
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Salve, grazie mille per la risposta celere. Ho già fatto 10 giorni di cortisone al mattina e artrosilene di sera avendo comunque dei miglioramenti, tuttavia resta il problema del dolore nella zona lombare e al ginocchio quando sto seduto o disteso dopo vario tempo. Da come ho avuto modo di capire documentandomi in giro, non ho alcun deficit nel camminare anzi è l’unico momento in cui non ho dolore.
Sono interessato più che altro a capire le tempistiche di riassorbimento dell’ernia, il linea teorica, per capire dopo quante settimane può scemare il dolore.
Grazie
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 7.8k 261
Credo di averLe già risposto col precedente consulto. Se non si ha un miglioramento nella fase di cui abbiamo parlato, si dovrà ricorrere alle infiltrazioni con farmaco antireattivo (di norma cortisone) ed eventualmente con aggiunto un anestetico locale.
Un'ernia difficilmente si riassorbe in poco tempo. Ho visto numerosi paz. portatori di ED con risonanza recenti che venivano confrontate con quelle anche di parecchi anni prima che mostravano un'accentuazione della protrusione erniaria già evidente nel passato.
Se anche il futuro trattamento infiltrativo non sortisse effetto ed in presenza di forti disturbi soggettivi, rimane indicato l'intervento.
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311

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