Aneurisma sifone carotideo dx. intervento?
A luglio 25, dopo un episodio di offuscamento prolungato della vista e mal di testa (che in ps hanno diagnosticato come aura), scopro di avere un aneurisma del sifone carotideo dx di circa 4 mm e uno più piccolo al sinistro di 1, 5 mm.
A febbraio 26 al controllo, non prendendo in considerazione il più piccolo, il referto dice invariato quello di 4 mm: la sacca aneurismatica di destra impronta il nervo ottico di dx nel tratto pre-chiasmatico, non si rilevano segnali di alterazione del nervo.
Consigliano angiografia (che ho chiesto di mettere in attesa a fronte di una nuova risonanza tra 6 mesi) per poi comunque trattare l’aneurisma.
Mi chiedo: immagino sia giustamente necessaria l’angiografia per studiare al meglio la malformazione, ma l’intervento?
Non rilevandosi danni al nervo ottico é comunque consigliato data l’età (33 anni)?
Non ho chiesto, ma verrà trattato probabilmente con un intervento endovascolare?
Non so se possa aver sbagliato ad aver posticipato l’angiografia, premetto che apparte un secondo episodio durato circa mezz’ora con vista di zig-zag colorati dall’occhio destro e frequenti mal di testa che sembrano da dolori cervicali, non ho avuto altri sintomi.
Intanto vi ringrazio.
Se sì (immagino anche con contrasto), riporti il referto per intero.
Se non la ha fatta, direi che è da fare in via prioritaria; perché ritengo che Le abbiano parlato di un'eventuale angiografia pungendo un'arteria e facendo risalire il catetere fino alla carotide interna.
Mi faccia sapere.
Il contatto fra una malformazione ed il nervo, se confermata, unita a disturbi visivi, seppur temporanei, porterebbe a dare indicazioni per un possibile trattamento.
Bisognerà verificare se si proporrà un trattamento endo-vascolare (minori, ma non assenti, rischi) od un trattamento intracranico (eventualmente, si potrebbe prima partire con un endovascolare e solo, in caso di insufficienza di risultato, RIFLETTERE sull'eventuale intervento chirurgico endocranico).
Come vede, siamo ancora agli inizi e non disponiamo di tutti i dati per dare un parere definitivo.
Attendo notizie.
Cordialità
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311
Prima RM encefalo e Angio RM distretto vascolare intracranico (luglio 2025) senza contrasto dopo offuscamento durato qualche ora dell’occhio dx:
Complesso ventricolare in sede, di regolare morfologia e ampiezza. Normali le cisterne basali e gli spazi liquorali della convessità. Non si rilevano alterazioni di segnale del parenchima cerebrale sopra e sottotentoriale. Non lesioni positive nelle sequenze in diffusione ne componenti emosideriniche intracraniche. Regolari le strutture della fossa cranica posteriore e della linea mediale profonda.
Pervi i sifoni carotidei: il sx presenta nella porzione intracavernosa distale piccolo aneurisma di circa 1,2 mm; il destro presenta nella porzione intracavernosa distale aneurisma sacciforme di circa 4,2 mm. Normali le arterie cerebrali medie e anteriori. Scarsamente apprezzabile il seno traverso di sinistra, reperto compatibile con ipoplasia. 10 5 presenta regolari i restanti seni venosi durali.
7/2/25 ANGIO-RM DISTRETTO ARTERIOSO INTRACRANICO
RM ORBITE
Quadro stabile rispetto alla precedente RM del 25/07/2025 eseguita in altra sede.
In particolare, invariata la dilatazione aneurismatica del sifone carotideo di destra nel tratto sovraclinoideo (4 mm circa); la sacca aneurismatica impronta il nervo ottico di destra nel tratto pre-chiasmatico; non si rilevano alterazioni di segnale del nervo.
Stabili anche la minuta ectasia intracavernosa del sifone carotideo di sinistra e l'aspetto lievemente ectasico del tratto P1 di sinistra. Regolari i restanti principali vasi intracranici.
Nelle sole immagini SWI, alla convessità temporale destra, focale ipointensità cortico-sulcale (5mm circa), sospetta per piccola ectasia venosa/teleangectasia, stabile rispetto alla precedente RM; profondamente a tale reperto, sottile stria di ipointensita SWi, di probabile natura emosiderinica, non francamentete apprezzabile alla precedente RM (da considerare tuttavia la differenza di apparecchiatura e sequenze, 3T vs 1.5T ed SWI vs T2-GRE).
Per il resto, non comparse alterazioni di segnale dell'encefalo, del tronco encefalico e del cervelletto.
Sistema ventricolare e spazi liquorali periencefalici nei limiti.
Alla successiva visita mi dicono che sarei stata inserita in discussione multidisciplinare e mi avrebbero voluto inserire in lista per l’angiografia (prassi obbligatoria dato che l’indicazione sarebbe quella di trattare l’aneurisma più grande) ma alla mia perplessità mi concedono di attendere. Nel frattempo ho già in prenotazione un’RM e angio RM di controllo a settembre.
Mi fido ovviamente della parola dei medici, sono solo un pó spaventata sia dai rischi dell’angiografia (che mi hanno detto siano pressoché nulli, ma purtroppo leggo informazioni contrastanti), sia chiaramente per l’intervento, seppur possa essere una semplice embolizzazione, l’ultima visita post RM è stata abbastanza frettolosa e non ho avuto modo di metabolizzare e porre le giuste domande.
La ringrazio in ogni caso ancora una volta!
Tanto varrebbe, e dovrebbe essere così, che già in corso di angiografia si completasse anche con embolizzazione.
Visto che sono stati programmati altri esami a settembre, aspettiamo questi 6-7 mesi ancora, specie se in assenza di disturbi.
P.S.: Lei ha la pressione arteriosa tendenzialmente alta? Durante il disturbo della visione, la pressione come era? Si munisca anche in casa di uno sfigmomanometro che possa essere utilizzato da un familiare e tenga controllata la pressione (o un misuratore, tipo orologio, ma affidabile oltre indossabile); può essere che vi sia una componente di "maggior contatto" fra la malformazione ed il nervo ottico e da qui il disturbo visivo.
Risentiamoci pure.
Cordialità
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311
Misuro ogni tanto la pressione che, apparte in rari casi, si mantiene sui 120/130 70/80. Apparte dopo qualche giorno di mal di testa che sembra di origine cervicale, che si presenta quasi a cadenza mensile, in cui sento un fastidio retro orbitale (ma forse dovuto a una questione appunto cervicale, non lo saprei dire), non ho più avuto disturbi o comunque molto blandi. Sono seguita dai colleghi di Padova a cui sicuramente sottoporrò la richiesta di angiografia interventistica (se si dice così, ciò che lei intendeva nella prima parte del messaggio).
La ringrazio nuovamente per la sua disponibilità
18 è una pressione endo-oculare altina (misurata durante una crisi cefalalgica e/o orbitaria e/o visiva). La rimisuri, anche presso un ottico, col soffio d'aria, quindi senza toccare l'occhio, a tutti e due gli occhi (per confronto).
Gli esami emato-chimici vanno bene ? Trigliceridi, colesterolo (HDL, LDH), emoglobina glicata, quelli sulla funzionalità renale...
Consiglio anche di farsi un Holter pressorio per 24 o 48 ore e si procuri, indossandolo un apparecchio (affidabile) per pressione, battiti...
Non ascriverei "alle cervicali" la dolenzia in OD, piuttosto all'aumento della pressione endo-oculare.
L'Oculista cosa dice? E' stato visto il fundus oculi: papilla roseo-pallida a margini netti, arterie nella norma senza incroci artero-venosi, assenza di turgore venoso, non emorragie retiniche?. Oltre al "momento" del 18, la pressione a quanto si stabilizza, il visus come è, il campo visivo risulta in ordine (sempre verifica bilat. anche per confronto), c'è esoftalmo?
Sono dettagli importanti.
Cordialità.
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311
Ho visto che vista anche lei a Padova, contatterò il centro per un appuntamento, appena avrò pronti su disco i referti dell’ultima RM, a meno che non preferisca che attenda di avere il risultato anche dell’angiografia.
Ancora molte grazie, cordiali saluti.
P.S. : ha mai avuto la sensazione di vedere doppio (o gli oggetti sfuocati=come se avessero un doppio contorno?) quando gira lo sguardo verso sin.?
Cordialità.
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311
Comunque vista doppia no, solo nei 2/3 episodi di dolore retro orbitale compare una vista più sfuocata come se non vedessi bene i bordi netti, ma nessuna vista doppia da nessuna angolazione. La prima volta in cui sono comparsi questi sintomi mi sembrava semplicemente di avere qualcosa all’interno dell’occhio destro, mobile quindi non fermo in un determinato punto e fotosensibilità. Mai avuto altre alterazioni.
Comunque, andando in Neuroradiologia si informi (possibilità, nella stessa seduta, fare anche embolizzazione...., prevedibili tempi di attesa, rischi a fare rispetto a non fare....).
Eventualmente, ne parliamo.
Cordialmente.
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Approfondimento su Cefalea
Cefalea è il termine che descrive tutte le diverse forme di mal di testa: sintomi, cause, diagnosi e terapie possibili per le cefalee primarie e secondarie.
Consulti simili su cefalea
- Frasi dubbie ed interpretabili referto risonanza magnetica encefalo e tronco encefalo
- Sintomi dopo colpo accidentale testa
- RMN cervicale: ernia C6-C7, artrosi, disidratazione dischi.
- Rmn: cisti, angioma e possibile ipertensione endocranica. Attendi rientro o urgono accertamenti?
- Improvviso aumento dell'attività epilettica: crisi focali quotidiane, quali possibili trigger?
- Cefalea con aura strana rispetto al solito
Altri consulti in neurochirurgia
- Ernia cervicale da operare?
- Attività eseguibili com cavernoma cerebellare
- Dopo sciatalgia hp la gamba sinistra più debole conviene camminare o no ?
- Tonsille cerebellari e protusioni
- è consigliabile proseguire per via chirurgica o meglio altre strade per risolvere il problema?
- artrodesi l5-s1: dolore peggiorato e recidiva dopo un anno