Dolore acuto lombosciatalgia
Buongiorno vi scrivo per un problema che mi assilla da 15 gg.
Improvvisamente mi viene un dolore fortissimo che parte dal gluteo sinistro in sede posteriore e arriva fino al polpaccio.
Non riesco assolutamente a stare in posizione eretta, mi muovo a 90 gradi.
Faccio 4 accessi in ps, dove ogni volta mi cambiano terapia.
Muscoril, medrol, piroxicam, bentelan, targin.
Ad oggi sto assumendo bentela 4 mg, 3 voltfast e due targin 25 mg per 2 volte al giorno, senza risultato.
Dovrei fare una rmn, ma non ho possibilità perché il dolore mi impedisce di stare ferma tanto tempo.
Secondo voi è la terapia corretta?
Va aumentata o modificata?
Sono disperata perché ho paura di non riuscire più a muovermi.
Improvvisamente mi viene un dolore fortissimo che parte dal gluteo sinistro in sede posteriore e arriva fino al polpaccio.
Non riesco assolutamente a stare in posizione eretta, mi muovo a 90 gradi.
Faccio 4 accessi in ps, dove ogni volta mi cambiano terapia.
Muscoril, medrol, piroxicam, bentelan, targin.
Ad oggi sto assumendo bentela 4 mg, 3 voltfast e due targin 25 mg per 2 volte al giorno, senza risultato.
Dovrei fare una rmn, ma non ho possibilità perché il dolore mi impedisce di stare ferma tanto tempo.
Secondo voi è la terapia corretta?
Va aumentata o modificata?
Sono disperata perché ho paura di non riuscire più a muovermi.
Gentile utente,
da come descrive i sintomi il quadro può essere compatibile con una sciatalgia importante, ma con le limitate informazioni a mia disposizione non posso indicarle in sicurezza se aumentare o modificare ulteriormente la terapia, perché manca una valutazione obiettiva diretta.
Il fatto che il dolore sia così intenso da 15 giorni, che lei non riesca a stare eretta e che non stia rispondendo alle terapie intense seppur sistemiche già provate richiede una rivalutazione medica in tempi rapidi presso uno specialista, per verificare eventuali deficit neurologici e capire se servano esami o un diverso inquadramento.
Esistono anche tecniche di blocco epidurale eseguibili nei centri di terapia del dolore che sono in grado di aiutare nella diagnosi dell’origine del dolore.
L’ideale sarebbe una presa in carico da un team di neurochirurgo, terapista del dolore, radiologo e neurologo.
Riferisca ai Colleghi che eseguire la risonanza è difficoltoso perché non riesce a stare ferma: in ambiente ospedaliero possono valutare modalità alternative di gestione del dolore o un percorso più adatto al suo caso.
Il suo non è un quadro clinico raro, e le persone che ne soffrono spesso riescono a muoversi adeguatamente alla risoluzione dello stesso.
Se dovesse osservare difficoltà di controllo della vescica o dell’intestino, come anche perdita di sensibilità o di forza alle gambe, si rechi immediatamente in PS.
Spero di esserle stato utile
Cordiali Saluti
da come descrive i sintomi il quadro può essere compatibile con una sciatalgia importante, ma con le limitate informazioni a mia disposizione non posso indicarle in sicurezza se aumentare o modificare ulteriormente la terapia, perché manca una valutazione obiettiva diretta.
Il fatto che il dolore sia così intenso da 15 giorni, che lei non riesca a stare eretta e che non stia rispondendo alle terapie intense seppur sistemiche già provate richiede una rivalutazione medica in tempi rapidi presso uno specialista, per verificare eventuali deficit neurologici e capire se servano esami o un diverso inquadramento.
Esistono anche tecniche di blocco epidurale eseguibili nei centri di terapia del dolore che sono in grado di aiutare nella diagnosi dell’origine del dolore.
L’ideale sarebbe una presa in carico da un team di neurochirurgo, terapista del dolore, radiologo e neurologo.
Riferisca ai Colleghi che eseguire la risonanza è difficoltoso perché non riesce a stare ferma: in ambiente ospedaliero possono valutare modalità alternative di gestione del dolore o un percorso più adatto al suo caso.
Il suo non è un quadro clinico raro, e le persone che ne soffrono spesso riescono a muoversi adeguatamente alla risoluzione dello stesso.
Se dovesse osservare difficoltà di controllo della vescica o dell’intestino, come anche perdita di sensibilità o di forza alle gambe, si rechi immediatamente in PS.
Spero di esserle stato utile
Cordiali Saluti
Dott. Jacopo Musolino
Medico Chirurgo
Specialista in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore
Specializzato in Medicina Funzionale
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 20/04/2026.
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