Sciatalgia post artrodesi l5-S1

Uomo di 53 anni.
Dopo tre anni di vero e proprio calvario, caratterizzati da forti dolori e significative limitazioni nella vita quotidiana, dovuti a una sciatalgia sinistra secondaria a spondilolistesi L5-S1 al limite tra il I e il II grado, ho deciso di sottopormi a intervento chirurgico.
In precedenza avevo intrapreso diverse terapie conservative fisioterapia, ginnastica posturale, nuoto, infiltrazioni, ecc. tutte senza beneficio duraturo.
Ho quindi optato per un intervento di artrodesi presso un rinomato istituto ortopedico di Bologna.
Lintervento ha previsto limpianto di viti peduncolari con tecnica free-hand, la rimozione dellarco posteriore con particolare attenzione alla salvaguardia delle strutture nervose, e una foraminotomia bilaterale. È stato eseguito un accesso TLIF a sinistra con preparazione e pulizia dello spazio discale intersomatico.
La listesi è stata ridotta tramite sistema Smart Link.
Successivamente si è proceduto a discectomia, preparazione dei piatti somatici L5-S1 e artrodesi intersomatica mediante frammento di lamina opportunamente modellato per fungere da cage, con superfici parzialmente cruentate per favorire la fusione ossea.
Il tutto è stato completato con serraggio in compressione delle viti, controlli radiografici intraoperatori ripetuti e serraggio definitivo con dinamometrico, seguito da controllo radiografico finale.
Da circa un mese svolgo regolarmente sedute di idrokinesiterapia.
La TC di controllo a due mesi evidenzia un buon avvio del consolidamento dellartrodesi, dispositivi correttamente posizionati e forami ben ampliati.
A distanza di 70 giorni dallintervento, pur in assenza di deficit di forza o sensibilità e con test per sciatalgia negativi, persiste una sciatalgia sinistra.
Il dolore, talvolta intenso, origina dal gluteo e si irradia lungo la coscia fino al ginocchio, con occasionali scosse allalluce sinistro.
Talvolta è presente anche una sensazione di bruciore alla pianta del piede.
Negli ultimi giorni il dolore compare anche a riposo, rendendo difficile trovare una posizione confortevole durante il sonno.
Mi aspettavo che lintervento potesse risolvere definitivamente questo problema, ma al momento la sintomatologia sembra addirittura peggiorata.
Mi chiedo se un decorso di questo tipo possa rientrare nella norma oppure se sia opportuno eseguire ulteriori accertamenti.
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