Ho 27 anni ,ho un'ernia del disco l5 s1 assintomatica

Buongiorno,
Io ho 27 anni, a giugno del 2025 ho preso una forte botta giocando a calcio spintone contro un palo di ferro nella parte bassa della schiena, sono andato in pronto soccorso, mi ha fatto solo un tac alle costole e mi ha detto non ho nulla il medico in pronto soccorso, ho lavorato tutta l'estate come scaffalista e a settembre non c'è l'ha facevo più dai dolori faccio una radiografia alle costole e scopro di avere 2 costole rotte e facendo anche una risonanza magnetica si vede un'ernia espulsa in l5 s1 di medio volume superficialmente in contatto con la radice nervosa s1, smettendo di lavorare perché per 2 mesi (da ottobre a dicembre) avevo della debolezza muscolare nelle gambe e una leggere sciatica mi riprendo .
Ho fatto varie visite con ortopedici e dottori fisiatri tutti mi dicevano non è nulla di che che posso ritornare a giocare a fustal in porta uno sport in un cui non posso farne a meno tranne un ortopedico che mi ha detto giocare a calcio e come scalare l'Everest, però non mi fido ancora di ritornare ho paura di ricadute e di non avere il core forte, io da ottobre ho smesso sia di lavorare sia di fare sport non c'è l'ha faccio più .
Ho fatto anche unemg a gennaio di cui si vede solo una lieve sofferenza muscolare nel polpaccio destro ma nulla di che .
Io sono andato in un centro sportivo per riabilitazione sportiva e il dottore fisiatra mi ha detto come sono messo io mi serve fare 8 sedute di fisioterapia per rinforzo core poi da fare anche a casa, poi sedute di riatlettizzazione sportiva e che in 2 mesi posso ritornare a giocare a fustal con 2 allenamenti a settimana + partita e fare solo 1 volta a settimana degli esercizi per il core .
Cosa dite è piu veritiero cosa mi ha detto quest'ultimo oppure l'ortopedico che mi ha detto è come scalare l'Everest .
Grazie mille per l'attenzione .
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.9k 370
Buongiorno,
da quello che racconta, la situazione sembra essersi evoluta molto meglio di quanto lei tema oggi.
Lei ha avuto un trauma importante, due fratture costali inizialmente non diagnosticate e una ernia discale L5-S1 espulsa con iniziale interessamento radicolare. La cosa però più importante è che la debolezza alle gambe è migliorata, la sciatica è lieve, l’EMG mostra solo una modesta sofferenza residua e soprattutto non riferisce deficit neurologici importanti persistenti.
Questo significa che probabilmente la fase acuta più critica è stata superata. Capisco perfettamente la sua paura: quando si è sportivi e si vive un trauma importante, spesso il timore della ricaduta diventa quasi più limitante del dolore stesso. Ma tra può tornare gradualmente a fare sport
e giocare a calcio è come scalare l’Everest , personalmente ritengo più realistico il programma proposto dal centro di riabilitazione sportiva, purché venga eseguito seriamente e in modo progressivo.
Il punto fondamentale infatti non è tanto l’ernia in sé, ma recuperare stabilità lombare, rinforzo del core, controllo motorio, elasticità e fiducia nel movimento.
Molti pazienti con ernia L5-S1, anche espulsa, riescono a tornare ad attività sportive dopo adeguata riabilitazione, soprattutto in assenza di deficit neurologici significativi. Naturalmente il ritorno deve essere progressivo, controllato e senza forzare i tempi.
La "riatletizzazione" che le hanno proposto ha senso proprio perché serve a rieducare il corpo agli stress sportivi gradualmente, riducendo il rischio di recidive. Questo non significa che il rischio zero esista purtroppo nello sport non esiste mai ma nemmeno che lei debba considerarsi finito a 27 anni per una ernia discale. Anzi, spesso un buon lavoro sul core e sulla biomeccanica porta molti sportivi a stare meglio di prima dell’infortunio.

Dott. Mauro Colangelo
Neurologo e Neurochirurgo

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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