Utente
Preg.mi Dottori,
innanzitutto ringrazio per le vostre gentili ed esaurienti risposte.
Ho richiesto un consulto al mio problema più volte in quanto da un anno sto cercando di trovare una spiegazione ai miei disturbi, visitata da neurologi, ortopedici ed ora da reumatologhi che attestano la mia rigidità e dolore, ma non vi trovano apparente causa. Operata al menisco del ginocchio sinistro nel 1990, nel 2000 frattura del coccige in seguito ad una caduta. Nel 2002 e 2006 ho subito due colpi di frusta (tamponamenti) curati con vari cicli di terapie (tens, massaggi, agopuntura, etc) da allora ho sempre avuto torcicollo, contratture e dolore al braccio sinistro (il tutto però sopportabile).
A febbraio di quest'anno ho avuto un blocco lombare (avevo forti dolori alla gamba sinistra e non riuscivo a stare in piedi - parestesie e formicolii agli arti inferiori e anche alla mano sinistra). Sono stata visitata al PS da un neurologo che ha escluso patologie gravi e ha consigliato una TAC lombare e RMN. Sono succeduti giorni di fortissimo dolore alla zona lombare e soprattutto coccigea (fino ad allora non mi aveva dato problemi). Costretta a letto per 3 settimane con somministrazione di Deltacortene 25 mg. 1 al dì (purtroppo sono allergica ad alcuni fans). Nelle settimane successive, dolori alla muscolatura, contratture. La RMN ha escluso patologie (indagato, su consiglio di un amico neurologo, anche per mielite ed eventuali radicolopatie). Mi sono rivolta ad un ortopedico che mi ha prescritto infiltrazioni al coccige. Ho cominciato a ridurre il cortisonico, ma il dolore lombare sempre presente (contrattura, sensazione che qualcuno premesse con una morsa le vertebre lombari). Da un altro consulto mi hanno prescritto della ginnastica vertebrale e massaggi con rx all'anca sinistra. Dalle radiografie nessun dato rilevante per l'articolazione dell'anca. Purtroppo il dolore lombare a Luglio è peggiorato fino a dover sospendere la ginnastica e dover riprendere il cortisonico riacutizzati anche i dolori al coccige (sopportabili). Addirittura la zona dorsale e cervicale si è infiammata a tal punto che ho avuto dolori molto intensi al braccio sinistro irradiati lateralmente fino alla mano, vertigini. L'ortopedico mi ha detto che si trattava di una fortissima infiammazione, di attendere, sospendere le terapie e proseguire con il cortisonico e di rivederci a settembre per vedere il da farsi.
Ho effettuato analisi per reumatismi, artrite reumatoide e tutti i valori sono perfetti.
Alla visita di controllo il medico mi ha consigliato una visita reumatologica a Padova, dicendomi che a livello osseo non vi era nullo di rilevante, che non si poteva intervenire che si trattava di un processo infiammatorio, di non effettuare terapie, ma di proseguire con attività fisica leggera e costante (lunghe camminate).
A settembre: indolenzimenti a livello cervicale, dolore costante alla zona lombare, gambe spesso stanche. Mi è capitato, a causa della stanchezza alle gambe di cadere ulteriori due volte (fortunatamente senza gravi esiti, ma comunque peggiorando la situazione a livello tensivo). Non ho mai avuto febbricola. Ho dolori alla gola, parte laterale e anteriore causati da una laringofaringite con ipertrofia del tessuto linfatico base lingua che ho curato - valori ft3-ft4 elevatti tsh basso, anticorpi ATA superiori a 1.000. Assumo ancora ¼ di deltacortene 25 mg. al dì.
Il reumatologo, dopo vari accertamenti, ha escluso patologie infiammatorie prescrivendomi vista la rigidità e dolore una visita fisiatrica con rieducazione posturale (esami del sangue perfetti). Ora il dolore lombare accompagnato da quello dorsale e al braccio sinistro (post caduta), dolore alle ginocchia (quello operato nel 90 ed anche ora al destro) mi sta provocando serie difficoltà riesco a lavorare, ma la contrattura costante mi sta distruggendo psicologicamente e fisicamente.
Mi vedo senza via d’uscita e mi sento un caso “limite” senza diagnosi certa. Il medico curante dice che devo riuscire a trovare un centro di rieducazione e dei medici che non sottovalutino il mio problema e che riescano a trovare una soluzione insistendo, ma finora non è mai stato così...
Sono disperata!

Gli esami: Tac L3-S1 Speco vert. con diametri nei limiti della norma. Regolari i rapporti delle faccette articolari. Non protusioni discali sui piani epid. RMN Cerv-dorsale-lomb. Metameri e spazi intersomatici conservati. Non ernie su grasso epidurale, con sacco durale non improntato. Reg. intensità di segnale del midollo cerv.dorsale. Cono midollare nei limiti. Esami: Ves 7, Fibrinogeno 197, Uricemia 2,9, Proteine totali 7,0, Elettr. Sieroproteica Albumina 4,13 59%, alfa1 glo 0,29 4,2%, alfa2 glo 0,59 8,5%, beta1 glo 0,43 6,2%, beta2 glo 0,39 5,6% gamma glo 1,15 16,5%, rapp. A/G 1,44, prot c reattiva, fatt. reumatoide 2, antigene hla b27 negativo.
Rx Rachide in asse con norm strutt. e morf. dei metameri. sincondrosi sacroiliache reg. Emocromo con valori nei parametri solo wbc valori più alti: 11,59 e neutrofili 8,12.
Dalle visite neurologiche: marcia e staz. eretta nella norma. Forza ben espletata art. inf. e sup. Rot vivaci art. inf. norm sup. Sens. integra. Sosp Laségue + a dx non deficit dei nn. cronici non segni di sintomi clinici di pat. periferica acuta.
Risonanza RMN Sacroiliache: nessun dato di rilievo esclude patologie infiammatorie a carico articolazioni.
Grazie.

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Gentile signora,
nonostante le Sue dettagliate notizie, non è possibile esprimere un parere diagnostico certo.
Forse sarebbero utili ulteriori accertamenti neurofisiologici, come l'elettromiografia o i potenziali evocati. Provi a ricontattare il Suo neurologo e se viene escluso ogni sospetto di patologia di propria competenza, Le consiglierei anche di sentire un buon Fisiatra.

Ci tenga informati

Cordialità ed auguri

Dr.Giovanni Migliaccio

[#2] dopo  
Utente
Preg.mo Dr. Migliaccio,
sono in attesa di una visita al Rizzoli di Bologna e, come consigliato, ho ricontattato il neurologo per un'ulteriore valutazione (la terrò informata).
Mi sembra quasi impossibile che con il dolore provato non ci siano causa ben definite...
Ma, se non è di troppo disturbo, è possibile avere da Lei indicazione di un centro o medico fisiatra che si occupi del mio caso. Sono disposta a muovermi in tutta Italia purchè riesca a migliorare.
Mi consenta di esprimerLe, come a tutti i suoi colleghi di Medicitalia, la mia gratitudine per il Suo interessamento per celerità di riposta e comprensione.
Buon lavoro e buona giornata.

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Ascolti quello che Le diranno a Bologna, poi ce lo comunichi e vedremo il da farsi.

Grazie e buona giornata anche a Lei