Trattamento metastasi ossea

Buonasera.
Nel mese di marzo a mia madre di 81 anni è stato riscontrato un carcinoma mammario ormono responsivo bilaterale.
La PET ha evidenziato una lesione ossea, per cui non è idonea a intervento chirurgico al seno.
Sta assumendo letrozolo ( 1 cp al giorno).
Soffre di una moderata insufficienza renale: 1.31 creatinina e 38 di filtrato glomerulare.
Dapprima i medici hanno proposto i bifosfonati per la metastasi, poi hanno optato per la radioterapia.
Chiedo se un trattamento esclude l' altro o sono complementari.
Dr. Alessandro D'Angelo Oncologo 2.8k 64
Il trattamento con bisfosfonati/denosumab e con radioterapia per le metastasi ossee è spesso complementare, non esclusivo. I bisfosfonati (es. alendronato, zoledronato) riducono decalcificazione ed il rischio di fratture, mentre la radioterapia allevia il dolore e può ridurre la crescita tumorale locale.
La scelta dipende da:
- Stato renale
- Gravità del dolore
La radioterapia può essere somministrata in concomitanza o in sequenza con bisfosfonati/denosumab, a seconda della risposta clinica e della tolleranza. Non esiste un’interferenza diretta tra i due modelli; piuttosto, l’obiettivo è massimizzare il controllo osseo e ridurre il dolore.

Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: alessandro.dangelo@grupposamed,com)

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Buongiorno dottore. I medici che hanno in cura mamma devono tenere conto delle comorbita' di cui soffre e credo che alla base dell' esclusione dei bifosfonati ci sia il timore di danneggiare i reni.
La ringrazio.
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