Utente 161XXX
Buongiorno ringraziandovi anticipatamente per le risposte che mi fornirete, vi illustro brevemente la situazione, accompagnai mia moglie in ospedale per mal di pancia e gli riscontrarono tumore al colon discedente lato sinistro con metastasi epatiche su' entrabi i lobi. Operata dopo quattro giorni a seguito anche di un' occlusione quasi totale operazione riuscita perfettamente e dopo un mese abbiamo iniziato un percorso di chemioterapie che adesso vanno avanti da otto mesi con una cadenza settimanale viene effettuato il ciclo lungo dove gli viene anche applicata una pompa che distribuisce medicinale nelle 48 tramite il port che gli fu' applicato prima d' iniziare la terapia e dopo una settimana gli fanno un richiamo con medicinale biologico. Le metastasi epatiche eramo distribuite su' entrambi i lobi ed eramo otto lesioni di varie dimensioni, a seguito della terapia le lesioni piu' piccole sono scomparse le piu' grandi sono regredite tanto da diventare di pochi millimetri attualmente da l' ultima tac con contrasto si evidenziano quattro lesioni, questa è brevemente la nostra storia adesso vengo alla domanda, secondo il nostro chirurgo di fiducia in accordo con un radiologo specializzato in termoabblasione non si deve fare assolutramente niente perchè le lesioni in questione sono totalmente calcificate e non c' è logica d' intervenire chirurgicamente e toglire mezzo fegato per una lesione calcificate di pochi millimetri al massimo si puo' decidere di fare una termo abblasione che è meno invasiva, poi l' ultima decisione spetta a l' oncologo, secondo l' oncologo che la tiene in cura lei vuole un consulto con il chirurgo epatolo perchè secondo lei mia moglie deve essere operata a questo punto non so' piu' cosa pensare sicuro di Vostre risposte aspetto con ansia. A proposito il medicinale che sta facendo è cetuximan e folfiri saluti.

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Dr. Alessandro D'Angelo

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e' molto difficile gestire un caso come questo senza valutare paziente ed immagini; credo che se tecnicamente operabile la resezione epatica possa essere una soluzione. Il problema è se completare i cicli di terapia (o forse li ha già fatti tutti) e valutare il tutto in modo congiunto chirurgo oncologo.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)