Reflusso faringolaringeo
Buongiorno, da metà ottobre scorso circa (da 4 mesi quindi circa) mi trovo alle prese con un catarro per lo più biancastro incollato alle pareti della gola, unito a congestione nasale (in particolare mi si tappa sempre e solo la narice destra) e conati di vomito se provo ad espellere il catarro che percepisco, dopo aver preso in quel periodo appunto un raffreddore che si è prolungato per diverse settimane.
Nei mesi e negli anni precedenti ciclicamente (circa 2-3 volte l’anno) mi trovavo alle prese in periodi in cui, per circa una decina di giorni, espettoravo continuamente catarro giallo-verde, ma dopo appunto due settimane al massimo più o meno tutto ritornava come prima e riuscivo a proseguire la mia vita normalmente.
Premetto che ero fumatore e consumavo regolarmente alcolici.
Un mese fa ho effettuato visita ORL in cui mi è stato diagnosticato il reflusso gastroesofageo (nel mio caso principalmente laringo-faringeo, non riporto alcun bruciore o fastidi di stomaco) di conseguenza assumo la mattina una cp da 40 di esomeprazolo e leniref dopo colazione e cena (ora per un altro mese solo dopo cena).
L’orl mi ha consigliato di modificare la mia dieta e lo sto facendo ma onestamente i sintomi mi sembrano leggermente migliorati solo perché ho eliminato il fumo e il consumo di alcolici, nonostante persista questo catarro incollato alle pareti della gola.
Sento che potrei mangiare benissimo qualsiasi cosa come fino ad un mese fa, di conseguenza anche questa variazione e limitazione nella dieta mi causa parecchio stress.
Di cosa potrebbe trattarsi e che esami più approfonditi potrei effettuare per mettere definitivamente fine a questa storia?
Grazie
Nei mesi e negli anni precedenti ciclicamente (circa 2-3 volte l’anno) mi trovavo alle prese in periodi in cui, per circa una decina di giorni, espettoravo continuamente catarro giallo-verde, ma dopo appunto due settimane al massimo più o meno tutto ritornava come prima e riuscivo a proseguire la mia vita normalmente.
Premetto che ero fumatore e consumavo regolarmente alcolici.
Un mese fa ho effettuato visita ORL in cui mi è stato diagnosticato il reflusso gastroesofageo (nel mio caso principalmente laringo-faringeo, non riporto alcun bruciore o fastidi di stomaco) di conseguenza assumo la mattina una cp da 40 di esomeprazolo e leniref dopo colazione e cena (ora per un altro mese solo dopo cena).
L’orl mi ha consigliato di modificare la mia dieta e lo sto facendo ma onestamente i sintomi mi sembrano leggermente migliorati solo perché ho eliminato il fumo e il consumo di alcolici, nonostante persista questo catarro incollato alle pareti della gola.
Sento che potrei mangiare benissimo qualsiasi cosa come fino ad un mese fa, di conseguenza anche questa variazione e limitazione nella dieta mi causa parecchio stress.
Di cosa potrebbe trattarsi e che esami più approfonditi potrei effettuare per mettere definitivamente fine a questa storia?
Grazie
Gentile Paziente, nei problemi della gola spesso si ipotizza la presenza di Reflusso Gastro Esofageo (GER) , diagnosi solitamente presuntiva, perchè il GER è difficile da diagnosticare con certezza. Lo specialista competente in questa materia è il gastroentrologo.
Spesso però si trascura la possibilità che l'irritazione della gola, anzichè "salire dal basso" provenga "dall'alto", cioè dalla bocca, a causa di uno schema respiratorio orale.
In presenza di uno schema di Respirazione Orale Primaria (ROP) una considerevole quota di aria inspirata salta il fisiologico filtro costituito dall'epitelio nasale ciliato e investe, non preriscaldata e umidificata nelle fosse nasali e nei seni, la mucosa faringea. Oltre a favorire l’irritazione di quest’ultima con meccanismo anche solo fisico, la mancata filtrazione nasale favorisce l’introduzione di agenti patogeni di vario tipo, anche perché il transito orale aggira i meccanismi di difesa presenti nel naso (da interferon, macrofagi e trasporto muco-ciliare ). "catarro per lo più biancastro incollato alle pareti della gola, unito a congestione nasale" : l'ostruzione nasale ha fra le sue cause il disturbo ventilatorio: abitualmente il concetto di Disturbo Ventilatorio: viene associato a conformazioni anatomiche sfavorevoli, in particolare a livello di setto e turbinati, correggibili tradizionalmente per via chirurgica, o all’ipertrofia adenotonsillare. Può peraltro esistere anche un Disturbo Ventilatorio di tipo essenzialmente funzionale, legato allo schema respiratorio orale, che per vari motivi il paziente può aver assunto talvolta fin dall’infanzia, e che non é necessariamente legato alla presenza di problemi anatomici: respira con la bocca non perché ha il naso tappato, ma perché .respira con la bocca. Quando il paziente, per qualunque motivo (specie quando si riduce l’autocontrollo o durante il sonno) apre la bocca, l’aria inspirata può scegliere di fatto due vie di passaggio, il naso o la bocca. Fra le due, per un principio generale di meccanica dei fluidi, è portata a preferire il transito con minori resistenze, che porta necessariamente alla scelta della via orale. Questo comporta di conseguenza l’esclusione della via nasale, pur in assenza di ostacoli meccanici di tipo anatomico, congeniti o dovuti a patologie acquisite quali l’ipertrofia adenotonsillare (che anzi, alla respirazione orale può essere secondaria) e dei turbinati. Si configura in questo modo un Disturbo Ventilatorio delle cavità nasali e paranasali. Tale condizione porta all'edema e alla sofferenza della mucosa, e alla diminuzione della funzione ciliare.
Tutto ciò favorisce l’insorgenza di infiammazione e di ostruzione nasale. Quando il paziente, per qualunque motivo (specie quando si riduce l’autocontrollo o durante il sonno) apre la bocca, l’aria inspirata può scegliere di fatto due vie di passaggio, il naso o la bocca. Fra le due, per un principio generale di meccanica dei fluidi, è portata a preferire il transito con minori resistenze, che porta necessariamente alla scelta della via orale. Questo comporta di conseguenza l’esclusione della via nasale, pur in assenza di ostacoli meccanici di tipo anatomico, congeniti o dovuti a patologie acquisite quali l’ipertrofia adenotonsillare (che anzi, alla respirazione orale può essere secondaria) e dei turbinati. Il Disturbo Ventilatorio delle cavità nasali e paranasali favorisce l'insorgenza di Rinosinusite, con abbondante produzione di muco, che cola nel faringe e nelle basse vie. (Post Nasal Drip). Tale condizione porta all'edema e alla sofferenza della mucosa, e alla diminuzione della funzione ciliare.
Tutto ciò favorisce l’insorgenza di infiammazione e di ostruzione nasale.
Lo schema respiratorio orale favorisce anche il russare notturno: sarebbe importante sapere se è così nel suo caso.
Spesso lo schema respiratorio orale (e anche il russare) é favorito dalla presenza di una malocclusione dentaria e di una scorretta postura della mandibola.
Può trovare qualche informazione utile in più sui rapporti fra ATM il Reflusso Gastro Esofageo (GER) nel mio sito internet alla pagina patologie trattate-Problemi Gastro Intestinali , e leggendo gli articoli che si aprono con questi link. Se riscontrasse somiglianze fra le problematiche trattate e i suoi problemi, eventualmente mi faccia sapere.
Cordiali saluti ed auguri.
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1315-reflusso-gastro-esofageo-notturno-attenti-russare-apnea.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/983-problemi-naso-volte-causa-sta-bocca.html
Spesso però si trascura la possibilità che l'irritazione della gola, anzichè "salire dal basso" provenga "dall'alto", cioè dalla bocca, a causa di uno schema respiratorio orale.
In presenza di uno schema di Respirazione Orale Primaria (ROP) una considerevole quota di aria inspirata salta il fisiologico filtro costituito dall'epitelio nasale ciliato e investe, non preriscaldata e umidificata nelle fosse nasali e nei seni, la mucosa faringea. Oltre a favorire l’irritazione di quest’ultima con meccanismo anche solo fisico, la mancata filtrazione nasale favorisce l’introduzione di agenti patogeni di vario tipo, anche perché il transito orale aggira i meccanismi di difesa presenti nel naso (da interferon, macrofagi e trasporto muco-ciliare ). "catarro per lo più biancastro incollato alle pareti della gola, unito a congestione nasale" : l'ostruzione nasale ha fra le sue cause il disturbo ventilatorio: abitualmente il concetto di Disturbo Ventilatorio: viene associato a conformazioni anatomiche sfavorevoli, in particolare a livello di setto e turbinati, correggibili tradizionalmente per via chirurgica, o all’ipertrofia adenotonsillare. Può peraltro esistere anche un Disturbo Ventilatorio di tipo essenzialmente funzionale, legato allo schema respiratorio orale, che per vari motivi il paziente può aver assunto talvolta fin dall’infanzia, e che non é necessariamente legato alla presenza di problemi anatomici: respira con la bocca non perché ha il naso tappato, ma perché .respira con la bocca. Quando il paziente, per qualunque motivo (specie quando si riduce l’autocontrollo o durante il sonno) apre la bocca, l’aria inspirata può scegliere di fatto due vie di passaggio, il naso o la bocca. Fra le due, per un principio generale di meccanica dei fluidi, è portata a preferire il transito con minori resistenze, che porta necessariamente alla scelta della via orale. Questo comporta di conseguenza l’esclusione della via nasale, pur in assenza di ostacoli meccanici di tipo anatomico, congeniti o dovuti a patologie acquisite quali l’ipertrofia adenotonsillare (che anzi, alla respirazione orale può essere secondaria) e dei turbinati. Si configura in questo modo un Disturbo Ventilatorio delle cavità nasali e paranasali. Tale condizione porta all'edema e alla sofferenza della mucosa, e alla diminuzione della funzione ciliare.
Tutto ciò favorisce l’insorgenza di infiammazione e di ostruzione nasale. Quando il paziente, per qualunque motivo (specie quando si riduce l’autocontrollo o durante il sonno) apre la bocca, l’aria inspirata può scegliere di fatto due vie di passaggio, il naso o la bocca. Fra le due, per un principio generale di meccanica dei fluidi, è portata a preferire il transito con minori resistenze, che porta necessariamente alla scelta della via orale. Questo comporta di conseguenza l’esclusione della via nasale, pur in assenza di ostacoli meccanici di tipo anatomico, congeniti o dovuti a patologie acquisite quali l’ipertrofia adenotonsillare (che anzi, alla respirazione orale può essere secondaria) e dei turbinati. Il Disturbo Ventilatorio delle cavità nasali e paranasali favorisce l'insorgenza di Rinosinusite, con abbondante produzione di muco, che cola nel faringe e nelle basse vie. (Post Nasal Drip). Tale condizione porta all'edema e alla sofferenza della mucosa, e alla diminuzione della funzione ciliare.
Tutto ciò favorisce l’insorgenza di infiammazione e di ostruzione nasale.
Lo schema respiratorio orale favorisce anche il russare notturno: sarebbe importante sapere se è così nel suo caso.
Spesso lo schema respiratorio orale (e anche il russare) é favorito dalla presenza di una malocclusione dentaria e di una scorretta postura della mandibola.
Può trovare qualche informazione utile in più sui rapporti fra ATM il Reflusso Gastro Esofageo (GER) nel mio sito internet alla pagina patologie trattate-Problemi Gastro Intestinali , e leggendo gli articoli che si aprono con questi link. Se riscontrasse somiglianze fra le problematiche trattate e i suoi problemi, eventualmente mi faccia sapere.
Cordiali saluti ed auguri.
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1315-reflusso-gastro-esofageo-notturno-attenti-russare-apnea.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/983-problemi-naso-volte-causa-sta-bocca.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
edber@studiober.com - www.studiober.com
Utente
Buongiorno, La ringrazio per la sua celere e tempo risposta.
Onestamente il dubbio che tutto ciò possa partire dalla bocca personalmente lo ho negli ultimi mesi mi sono eruttati praticamente tutti e 4 i denti del giudizio ma solo uno di questi (quello in basso a sx) è praticamente riuscito a spuntare del tutto, mentre gli altri 3 si trovano parzialmente fuori (ad occhio mi sembra che lo spazio per fuoriuscire del tutto non ci sia). Nonostante io abbia girato un paio di dentisti, i quali mi hanno effettuato un’ortopanoramica, questi mi hanno consigliato di mantenerli e di non effettuare alcun intervento di rimozione. Uno di questi ha sottolineato come il abbia dei denti praticamente quasi perfetti ad incastro nonostante siano molto piccoli per la mandibola che ho (ben più grande). In questo caso l’intervento sarebbe quello di rompere la mandibola ma mi è stato detto essere più a livello estetico che funzionale quindi assolutamente non voglio sottopormi ad un intervento di questo tipo.
Ci tengo a ringraziarla nuovamente e aspetto magari un ulteriore suo consulto, grazie anticipatamente!
Onestamente il dubbio che tutto ciò possa partire dalla bocca personalmente lo ho negli ultimi mesi mi sono eruttati praticamente tutti e 4 i denti del giudizio ma solo uno di questi (quello in basso a sx) è praticamente riuscito a spuntare del tutto, mentre gli altri 3 si trovano parzialmente fuori (ad occhio mi sembra che lo spazio per fuoriuscire del tutto non ci sia). Nonostante io abbia girato un paio di dentisti, i quali mi hanno effettuato un’ortopanoramica, questi mi hanno consigliato di mantenerli e di non effettuare alcun intervento di rimozione. Uno di questi ha sottolineato come il abbia dei denti praticamente quasi perfetti ad incastro nonostante siano molto piccoli per la mandibola che ho (ben più grande). In questo caso l’intervento sarebbe quello di rompere la mandibola ma mi è stato detto essere più a livello estetico che funzionale quindi assolutamente non voglio sottopormi ad un intervento di questo tipo.
Ci tengo a ringraziarla nuovamente e aspetto magari un ulteriore suo consulto, grazie anticipatamente!
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 25 visite dal 19/02/2026.
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