Utente
Salve, sono una donna di quasi 33 anni, ho notato circa un mese fa un fastidio giunto improvvisamente, mentre preparavo la cena, alla ghiandola sottomandibolare sinistra, mi sono istintivamente toccata e ho sentito un gonfiore, una pallina che ho continuato a sentire spesso quando mangiavo, poi tutto rientrava.
Ho consultato telefonicamente il mio medico di base, mi ha prescritto agumentin 2 volte al giorno per 6 giorni.
Il gonfiore è molto diminuito ma continuavo a sentire questa pallina al tatto.
Sono andata al suo studio per farmi visitare e mi ha prescritto una ecografia delle ghiandole salivari.
Ho fatto l'eco, da cui è stata riscontrata la "presenza di alcuni linfonodi (il più grande di 1, 2 cm) nella parte sinistra a carattere reattivo in adiacenza della ghiandola salivare, le ghiandole salivari ad ecostruttura e margini regolari, non dilatazione dei dotti, regolari le parotidi.
Ulteriori linfonodi a livello del IIA e IIB e III tutti a carattere reattivo".
Poi il dottore ha dato anche uno sguardo veloce alla tiroide e all'esofago e risultava tutto libero e nella norma.
Ho riferito al mio medico di base, il quale mi ha detto di stare tranquilla e che c' è stata un infiammazione e che i linfonodi avevano fatto il loro dovere, che era normale che si fossero gonfiati e che ci avrebbero messo un pò di tempo a ritornare alla dimensione normale anche 1- 2 mesi.
Nel frattempo non avrei dovuto che aspettare senza assumere alcun farmaco.
Qualche giorno fa sentivo con il retro della lingua una strana sensazione, ho notatosulla tonsilla sx una puntina bianca che ho avuto per 3 giorni.
(premetto che l' anno scorso ho avuto una fortissima tonsillite con placche e febbre alta e all'inizio di quest'anno altra tonsillite ma senza febbre solo con placche per fortuna meno importante rispetto alla prec.
). Mi sono toccata leggermente la tonsilla ed è uscita della sostanza bianca.
Non sentivo dolore né ho avuto di recente mal di gola.
Ho chiamato il mio medico e mi ha detto che probabilmente era pus dovuto ad un ascesso e che con la "spremitura" avrei risolto il problema e che tutto sarebbe rientrato nella norma ma dato che poteva esserci la possibilità di non aver fatto uscire tutto il pus mi ha dato amoxicillina compresse 2 volte al dì per 6 gg per evitare che ci fossero ancora batteri.
Volevo chiedere i linfonodi ci mettono così tanto tempo per rientrare?
Non è necessaria alcuna cura per farli ritornare alla dimensione normale?
Sento ancora al tatto la pallina a volte quando mangio e ho in alcuni casi un leggero fastidio se abbasso il mento, anche se non sempre.
Poi tutto rientra.
Posso stare tranquilla?
Sono un pò ansiosa.
Come mai continuo a sentirlo se mi tocco?
Forse il linfonodo si gonfia un pò quando mangio perché è vicino alla ghiandola salivare che stimolata dalla masticazione lo urta?
Sono un pò preoccupata.
Non so se aspettare senza fare altro come mi ha detto il mio medico.
Grazie mille a chi vorrà rispondere alle mie domande e chiarire i miei dubbi.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Dalla ecografia cui si è sottoposta, è emersa una linfoadenopatia reattiva, ovvero su base infiammatoria. La faringotonsillite cui è affetta ne è la causa. Personalmente, non avreo prescritto la cura antibiotica ma, semmai antinfiammatoria, meglio cortisonica, tenendo presente che i linfonodi permarranno infiammati ancora per molti mesi. Non deve toccare assolutamente tali formazioni, pena un aumento di volume di queste.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille Dottore per la Sua risposta. Anche io ho trovato un pò strano che il mio medico non mi avesse prescritto degli antinfiammatori. Devo prendere altre 4 compresse di amoxicillina, continuo a prenderla perché so che non si interrompe il trattamento antibiotico giusto? Conviene dunque chiamare nuovamente il mio medico per chiedergli di prescrivermi degli antinfiammatori cortisonici? Questo dovrebbe quindi far passare l'infiammazione se ancora presente anche se i linfonodi saranno palpabili per qualche mese ancora giusto? Purtroppo essendo sabato non posso chiamare il dottore altrimenti avrei già iniziato con l'antinfiammatorio e ovviamente non essendo oki o altro che conosco non ho idea di cosa prendere nel mio caso, quindi devo per forza attendere. Dottore posso quindi stare più tranquilla che non si tratta di nulla di preoccupante? Ultimamente sono molto pensierosa e preoccupata per questa cosa. Grazie mille davvero. Scusi per le tante mie domande.

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Nulla di preoccupante. Esegua la cura antibiotica per 5 giorni in totale e, poi, dalla prossima settimana, inizierà la cura antinfiammatoria per 10 giorni.
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente
Grazie mille Dottor Brunori per la Sua disponibilità. Gli antinfiammatori cortisonici indicati in questo caso quali potrebbero essere? Per esempio Deltacortene 25mg, Bentelan? Grazie mille ancora. Buona serata

[#5]  
Dr. Raffaello Brunori

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Si, entrambe le specialità sono utili nel suo caso
Dr. Raffaello Brunori

[#6] dopo  
Utente
Buongiorno e buona domenica Dottore, volevo chiederLe secondo il suo parere, quante compresse al giorno di deltacortene 25 mg è necessario assumere nel mio caso? 1 cp o 2 cp al giorno? So che il deltacortene va diminuito un pò alla volta, è corretto? Grazie mille
Un cordiale saluto

[#7]  
Dr. Raffaello Brunori

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! compressa al giorno, a stomaco pieno, per almeno 8 giorni. Non occorre scalare.
Buona domenica
Dr. Raffaello Brunori

[#8] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore, ho telefonato il mio medico di base gli ho parlato della terapia antinfiammatoria cortisonica e mi ha detto che va benissimo. Mi ha prescritto deltacortene 25mg da assumere così:
1 cp al giorno dopo colazione per 7 gg
Mezza cp per altri 7 gg
Metà della metà per altri 7 gg.
Siamo così a 3 settimane di cortisone. A me sembra davvero tanto. Mi ha detto che il cortisone non va mai interrotto senza ridurre gradualmente. Tra l'altro dal mese prossimo mio marito ed io vorremmo iniziare a cercare una gravidanza e ho paura che tra gli antibiotici che ho preso nell'ultimo mese (6 gg di agumentim e 5 di amoxicillina terminata 2 gg fa) e le 3 settimane di cortisone possano incidere su un eventuale gravidanza. Lei ha consigliato 8 giorni 1 cp al giorno senza scalare. Intanto, stamattina ho preso la prima cp. Sono molto confusa. Vorrei risolvere con questo problema perché va avanti da oltre un mese ma allo stesso tempo vorrei intraprendere la strada più giusta. Grazie mille per la disponibilità. Buona giornata

[#9]  
Dr. Raffaello Brunori

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Segua sempre le indicazioni del Medico curante
Dr. Raffaello Brunori

[#10] dopo  
Utente
Capisco che Lei mi dica di seguire le indicazioni del mio medico.
Sarei molto propensa però ad accogliere e seguire il Suo suggerimento e cioè di prendere 1 cp al giorno di Deltacortene 25 mg per 8 giorni senza scalare. Lei crede che nel mio caso 8 giorni bastino per far sì che il linfonodo rientri e non mi crei più fastidio? Non sono molto contenta di assumere il cortisone per 3 settimane. Mi spaventa un pò.
Grazie mille Le auguro buona serata.

[#11]  
Dr. Raffaello Brunori

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Se vuole seguire le mie indicazioni, al settimo giorno mi aggiorni sulle condizioni e decideremo come procedere
Buona serata anche a Lei
Dr. Raffaello Brunori

[#12] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore, va bene allora ci risentiamo alla settima compressa.
Volevo farLe un' altra domanda. Capita a volte, quindi non sempre, che mentre mangio il linfonodo si ingrossi un pò, poi finito di mangiare rientra e lo si riesce a sentire come una piccola pallina solo se col dito si fa un pò di pressione, anche se sto assolutamente evitando di toccarlo. Come mai questo rigonfiamento durante i pasti. Forse la tendenza a gonfiarsi in questi momenti dipende dalla vicinanza alla ghiandola salivare che si attiva? È normale che a volte si gonfi e poi rientri? Ripeto che non succede sempre, ci sono infatti giorni in cui non lo sento ingrossato mentre mangio. Non so forse mi sto fissando troppo. Sono molto emotiva e mi spavento molto facilmente.
Spero che con la cura cortisonica rientri tutto come prima.
Grazie mille e buona giornata.

[#13]  
Dr. Raffaello Brunori

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Con la cura che sta facendo, le possibilità di riduzione del linfonodo sono alte. Dimentichi tale formazione e non stia a concentrarsi sul problema durante la giornata.
Buona serata
Dr. Raffaello Brunori

[#14] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore, stamattina ho assunto la settima cp di deltacortene 25mg. La situazione è migliorata nel senso che il linfonodo non è più gonfio come qualche giorno fa anche se continuo a sentirlo ancora un pò se mi tocco e faccio un pò di pressione col dito, cosa che in realtà evito assolutamente di fare. Cosa mi consiglia di fare con il deltacortene? Grazie mille e buona giornata

[#15]  
Dr. Raffaello Brunori

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Direi di interrompere la cura e di passare ad un integratore antinfiammatorio a base di bromelina, 1 compressa mattina e sera per una decina di giorni.
Buona giornata
Dr. Raffaello Brunori

[#16] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore, grazie mille, attendevo la Sua risposta. Dato che la settima cp l'ho presa lunedì e dato che la Sua risposta è arrivata stamattina, nel frattempo non sapendo cosa fare ho pensato di assumere metà cp. Spero di non aver fatto uno sbaglio. Quindi, ieri mattina e stamattina ho assunto dopo colazione la mezza cp di deltacortene. Le chiedo dunque:
-Cosa faccio a questo punto? posso interrompere senza problemi ora senza quindi continuare con la mezza dose?
-Quando parla di antinfiammatorio a base di bromelina intende ANANASE?
-è necessario assumere le cp a stomaco vuoto?
-consiglia un protettore gastrico?
Grazie mille per la Sua disponibilità, Le auguro una buona giornata.