Utente 139XXX
A mio figlio di 9 anni, peso 35,7 kg per un'altezza di 145 cm, è stata diagnosticata il 3/12/2009 una gastropatia emorragica del fondo ed una esofagopatia erosiva-iperplastica, a seguito di esame endoscopico presso l'unità di gastroenterologia di Parma.

Tale diagnosi è seguita ad una serie di esami e ricoveri per accertamenti presso l'ospedale della mia città iniziati circa 3 settimane prima a causa di addominalgia intensa del bambini e comparsa di violenta eruttazione assolutamente anomala, seguita a due cicli di terapia antibiotica per laringospasmo seguito ad attacco influenzale. I medicinali prescritti nel frattempo erano della categoria FANS, dunque, a quanto poi appreso, controindicati per la patologia successivamente riscontrata.

Dal 3 dicembre abbiamo intrapreso un trattamento con Lansoprazolo 30 mg mattina + 15 mg la sera, cui si abbina dieta leggera priva di cibi acidi e grassi.

Dopo 5 giorni di terapia il bambino non lamenta più forti dolori addominali ma lamenta ora dolori al petto, alla bocca dello stomaco ed alla schiena molto forti, che lo limitano in qualsiasi attività, e che non accennano ad attenuarsi, così come perdura una eruttazione anomala.

Siamo molto preoccupati poichè attendevamo un graduale miglioramento, mentre abbiamo l'impressione che le condizioni del bambino non migliorano e ne constatiamo durante la giornata la continua sofferenza. In particolare non ci spieghiamo la comparsa dei dolori alla schiena e la perstistenza di una tosse continua in fase di veglia del bambino, che scompare solo quando riesce a prendere sonno.

Torneremo a consultare il medico curante ed il gastroenterologo che lo ha rpeso in cura a Parma, ma desidereremmo capire se dato il quadro clinico generale del bambino il suo stato possa essere considerato nella norma dopo 5 gg. dalla dimissione e conoscere quali siano i centri di eccellenza in Italia per eventuali consulti ulteriori.

Ringraziando dell'attenzione riservata a questa mia, porgo i più distinti saluti.

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40088

Cancellato nel 2010

Gentile signora,
io ritengo che la situazione del bambino deve essere
rivalutata dai Medici che lo hanno in cura.Evidentemente la terapia deve essere modificata. Auguro una pronta guarigione.
Cordialmente

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Signora, di certo l'ipotesi di Reflusso Gastro Esofageo é stata presa in considerazione dai curanti. Sarebbe però interessante sapere se il bambino nel sonno russa e fa delle pause nel respiro, se ha cioé episodi di apnea: potrebbe essere un motivo della persistenza del problema. Cordiali saluti ed auguri. Edoardo Bernkopf

Su questo argomento può consultare sul web il seguente articolo:

Bernkopf E. Macrì F. “Malocclusione dentale, respirazione orale e Tosse Cronica” Il Medico Pediatra N° 5 – 2005, 125-37
il full text é visibile a pag. 125 di questo sito:

www.fimp.org/documenti/medico_pediatra/FIMP_5_05.pdf

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com