Utente 312XXX
gentile dottore,ho un bambino di quasi 6 mesi.
da circa 3 settimane ci sono degli episodi notturni(seppur sporadici) in cui si sveglia piangendo disperato, tende tutto il corpo, grida, e mi guarda con gli occhi spalancati,quasi terrorizzati, ed è molto difficile consolarlo.
a volte invece piange nel sonno,e si calma da solo.
aggiungo che non sembra gli stiano spuntando i dentini, e da quando aveva 5 mesi abbiamo iniziato lo svezzamento.
ho notato inoltre che a volte,di giorno, fissa il vuoto, come se fosse distratto, perso nei suoi pensieri, e devo chiamarlo e mettermi davanti a lui x "ridestarlo".
le due cose sono correlate?
queste "assenze",seppur brevi,sono da approfondire?
grazie mille


[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Questi episodi di pianto notturno potrebbero dipendere da tanti fattori, anche da colichette, quindi per prima cosa attenzione all'alimentazione.
https://www.medicitalia.it/minforma/pediatria/486-pappa.html.

Se inarca il corpo all'indietro, potrebbe anche trattarsi di reflusso ma dovrebbe avere gli stessi sintomi anche in altre ore, non solo la notte, magari per sicurezza, all'ultima poppata potrete aggiungere un cucchiaio di crema di riso che rende il latte più denso e potete anche mettere un rialzo sotto il materassino in modo da avere il corpo leggermente inclinato, con la testa più in alto (diciamo una inclinazione di 45 gradi).

Fate inoltre così: prendete un suo pupazzetto morbido (adatto alla sua età) e tenetelo con voi nel lettone la notte per un paio di notti, assorbirà così i vostri odori. Poi mettetelo accanto al bambino in modo che ne venga tranquillizzato. Fategli un bagnetto caldo e un successivo massaggio delicato di sfioramento con olio di mandorle dolci, sussurrandogli dolcemente o cantando piano piano mentre lo massaggiate. Evitate luci forti, rumori, colori al momento di andare a nanna, isolandovi nella stanza con luci soffuse.

A sei mesi ancora non può stare "attento" a tutto ciò che gli proponete, sta ancora sognando nel suo mondo bambino; piano piano si interesserà all'ambiente e (purtroppo per lui... lo dico con ironia) sarà sempre più "presente" alla varietà della vita

Cordiali saluti
Dott.ssa Agnesina Pozzi