Asma e tosse durature dopo esposizione a polveri edili
Buongiorno Gentili Dottori.
Ad agosto 2025 ho avuto un intervento edile in casa, a causa di una perdita dalla colonna fecale.
L'operaio ha effettuato un saggio murario di circa 40x30 cm nel mio bagno al fine di ispezionare il tubo, che si è rivelato essere parzialmente in PVC e in parte in cemento-amianto (eternit).
La perdita, tuttavia, è poi stata trovata nel bagno dell'inquilino al piano superiore, a circa 3 metri di distanza verticale dal saggio aperto nel mio bagno.
Preciso che l'intercapedine ove alloggia la colonna fecale è comunicante tra i piani: durante l'apertura del saggio al piano superiore qualche detrito (pochi) sono caduti verticalmente nel mio saggio.
Il tubo, tuttavia, non sarebbe stato tagliato, forato e nemmeno rimosso.
La perdita al piano superiore (dove il tubo è completamente in cemento-amianto) sarebbe invece stata riparata con cemento istantaneo.
Il saggio murario nel mio bagno, però, sarebbe rimasto aperto per 20 giorni con il tubo esposto.
Poche ore dopo l'apertura del saggio (40x30cm) nel mio bagno ho iniziato ad avvertire fatica respiratoria, poi evoluta in costrizione toracica e bruciore al petto.
Nelle settimane successive ho sviluppato forte asma, e dopo ancora, all'asma si è aggiunta tosse secca.
I sintomi sarebbero durati fino a metà gennaio, e dunque ben 5 mesi circa (agosto 2025 - gennaio 2026).
Dal 5 al 10 settembre ho assunto Medrol 16 mg senza alcun effetto tangibile.
L'ho interrotto poichè ero riuscito a prenotare una spirometria per l' 1 ottobre.
L'esito della spirometria ha dato valori nella norma.
Dal 2 ottobre ho cominciato ad assumere Foster 100 con scarsi risultati.
Passando poi a Foster 200 a metà novembre con lievi risultati.
A metà ottobre ho effettuato test IgE.
Le IgE totali erano a 115 KU/L su un valore soglia
Ad agosto 2025 ho avuto un intervento edile in casa, a causa di una perdita dalla colonna fecale.
L'operaio ha effettuato un saggio murario di circa 40x30 cm nel mio bagno al fine di ispezionare il tubo, che si è rivelato essere parzialmente in PVC e in parte in cemento-amianto (eternit).
La perdita, tuttavia, è poi stata trovata nel bagno dell'inquilino al piano superiore, a circa 3 metri di distanza verticale dal saggio aperto nel mio bagno.
Preciso che l'intercapedine ove alloggia la colonna fecale è comunicante tra i piani: durante l'apertura del saggio al piano superiore qualche detrito (pochi) sono caduti verticalmente nel mio saggio.
Il tubo, tuttavia, non sarebbe stato tagliato, forato e nemmeno rimosso.
La perdita al piano superiore (dove il tubo è completamente in cemento-amianto) sarebbe invece stata riparata con cemento istantaneo.
Il saggio murario nel mio bagno, però, sarebbe rimasto aperto per 20 giorni con il tubo esposto.
Poche ore dopo l'apertura del saggio (40x30cm) nel mio bagno ho iniziato ad avvertire fatica respiratoria, poi evoluta in costrizione toracica e bruciore al petto.
Nelle settimane successive ho sviluppato forte asma, e dopo ancora, all'asma si è aggiunta tosse secca.
I sintomi sarebbero durati fino a metà gennaio, e dunque ben 5 mesi circa (agosto 2025 - gennaio 2026).
Dal 5 al 10 settembre ho assunto Medrol 16 mg senza alcun effetto tangibile.
L'ho interrotto poichè ero riuscito a prenotare una spirometria per l' 1 ottobre.
L'esito della spirometria ha dato valori nella norma.
Dal 2 ottobre ho cominciato ad assumere Foster 100 con scarsi risultati.
Passando poi a Foster 200 a metà novembre con lievi risultati.
A metà ottobre ho effettuato test IgE.
Le IgE totali erano a 115 KU/L su un valore soglia