Sexting e problemi di erezione

Buongiorno,
Nell'ultimo mese ho fatto molto sexting e sono stato molto attivo sulle dating app.
Durante questo periodo sono stato molto eccitato e ho fatto sesso con la mia partner praticamente quotidianamente.

Da una decina di giorni però ho riscontrato una difficoltà a mantenere l'erezione.
Durante il sesso non penetrativo perdo subito l'erezione che mantengo o riesco a recuperare solo nella penetrazione e solo in determinate posizioni.

Capisco che la mia attività online può aver scatenato questo problema, visto la maniera ossessiva in cui la praticavo e ho disinstallato tutte le app.

Quanto tempo può volevo per tornare alla normalità?

Devo considerare di non poter mai più tentare queste attività?
Dr. Vincenzo Capretto Psicologo 173 10
Gentile utente,

quello che descrive è più comune di quanto si pensi, soprattutto dopo un periodo di forte stimolazione erotica, continua e molto centrata sull’eccitazione mentale e visiva.
Il corpo non si rompe , ma può disabituarsi a un certo tipo di stimolo. Quando l’eccitazione è alimentata per giorni o settimane da immagini, fantasie, novità continue e velocissime, il cervello si abitua a quel ritmo. Poi, nel contesto reale, più lento, più relazionale, può faticare a mantenere lo stesso livello di attivazione.

Il fatto che riesca comunque a recuperare l’erezione in alcune situazioni è un segnale molto rassicurante: non c’è un problema organico, ma un meccanismo di adattamento che ora sta cercando di riequilibrarsi.

Aver disinstallato le app è una scelta utile, non punitiva. Serve a permettere al sistema di resettarsi .

Quanto tempo?
Non c’è una misura precisa, ma spesso qualche settimana di normalizzazione degli stimoli, senza forzare le prestazioni e senza controllarsi troppo, permette al corpo di ritrovare una risposta più spontanea.

Non è necessario pensare in termini di mai più . Piuttosto può essere utile capire che, se quelle attività diventano ossessive e centrali, possono alterare temporaneamente il modo in cui funziona l’eccitazione nella vita reale.

Forse la domanda ora non è se potrà rifarle, ma come mantenere un equilibrio che non metta sotto pressione il suo funzionamento sessuale.

Un caro saluto.

Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.
Ricevo a Roma e on line.
www.vincenzocapretto.com
3356314941


👍🏻La Dr.ssa Potenza concorda con la risposta.

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Buonasera e grazie per la risposta.

Posso chiederle cosa intende per non forzare le prestazioni e non controllarsi troppo?

Grazie
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Dr. Vincenzo Capretto Psicologo 173 10
Gentile utente,

con non forzare le prestazioni intendo questo: evitare di vivere ogni incontro sessuale come una prova da superare o come qualcosa da far funzionare a tutti i costi . Più ci si sforza di ottenere l’erezione, più si attiva una tensione che va nella direzione opposta all’eccitazione.

Non controllarsi troppo significa invece provare a non monitorare continuamente cosa sta succedendo ( ce l’ho? (erezione) , la sto perdendo? , quanto durerà? ). Questo tipo di controllo porta la mente fuori dal corpo e dal piacere, e aumenta l’ansia da prestazione, anche in persone che non ne hanno mai sofferto prima.

In pratica, può aiutare:
- rallentare i tempi,
- dare spazio al contatto, alle sensazioni, al piacere in sé, anche senza puntare subito alla penetrazione,
- accettare che qualche volta l’erezione vada e venga senza leggerlo come un problema.
Il corpo, quando smette di sentirsi osservato e giudicato, tende a ritrovare da solo il suo equilibrio.

Un caro saluto.

Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.
Ricevo a Roma e on line.
www.vincenzocapretto.com
3356314941


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