Possibili abusi?
Salve dottori, ho un dubbio che mi sta tormentando.
Io ho subito abusi infantili da parte di mio zio all'età di 3 anni.
Ora ho 33 anni.
In quella casa non ci vado mai, e vedo pochissimo i miei cugini.
Non li vedo quasi mai se non in occasioni speciali, tipo matrimoni.
Però sento tutti i giorni mia cugina (la figlia del mio abusante) su WhatsApp per parlare del più e del meno.
Oggi in chiamata mi ha detto che ieri hanno mangiato a casa di mio zio e il figlio della sorella che ha 5 anni ieri si è tolto i pantaloni e rimaneva nudo per fare vedere il pisellino e toccava le parti intime degli altri...
Non è un comportamento anonimo?
Anch'io a quell'età una volta mi sono spogliato davanti a tutti e inizia a masturbarmi ripetutamente.
Aiutatemi
Io ho subito abusi infantili da parte di mio zio all'età di 3 anni.
Ora ho 33 anni.
In quella casa non ci vado mai, e vedo pochissimo i miei cugini.
Non li vedo quasi mai se non in occasioni speciali, tipo matrimoni.
Però sento tutti i giorni mia cugina (la figlia del mio abusante) su WhatsApp per parlare del più e del meno.
Oggi in chiamata mi ha detto che ieri hanno mangiato a casa di mio zio e il figlio della sorella che ha 5 anni ieri si è tolto i pantaloni e rimaneva nudo per fare vedere il pisellino e toccava le parti intime degli altri...
Non è un comportamento anonimo?
Anch'io a quell'età una volta mi sono spogliato davanti a tutti e inizia a masturbarmi ripetutamente.
Aiutatemi
Gentile utente,
da quanto scrive, è comprensibile che questo racconto l’abbia molto scosso, considerando ciò che lei ha vissuto da bambino. È naturale che, davanti a situazioni che ricordano anche solo lontanamente la propria esperienza, si accenda un forte allarme.
Rispetto all’episodio che lei riporta, è importante fermarsi a ciò che è possibile sapere. A quell’età possono comparire comportamenti legati alla scoperta del corpo che, presi singolarmente e raccontati a distanza, non permettono di attribuire un significato preciso.
Il punto centrale, per come emerge dal suo racconto, è l’effetto che questo episodio ha avuto su di lei: il collegamento immediato con la sua storia, l’aumento dell’angoscia, il timore che qualcosa di simile stia accadendo ora.
Con le poche informazioni disponibili, provare a dare ora una spiegazione rischia soprattutto di alimentare la preoccupazione. Tenere distinti ciò che è accaduto a lei da una situazione attuale di cui si hanno solo notizie indirette può aiutarla a non restare bloccato in un allarme continuo.
Qualora lei avesse uno spazio personale di confronto, queste risonanze potrebbero trovare lì un luogo più adatto per essere pensate con calma.
Cordialmente
da quanto scrive, è comprensibile che questo racconto l’abbia molto scosso, considerando ciò che lei ha vissuto da bambino. È naturale che, davanti a situazioni che ricordano anche solo lontanamente la propria esperienza, si accenda un forte allarme.
Rispetto all’episodio che lei riporta, è importante fermarsi a ciò che è possibile sapere. A quell’età possono comparire comportamenti legati alla scoperta del corpo che, presi singolarmente e raccontati a distanza, non permettono di attribuire un significato preciso.
Il punto centrale, per come emerge dal suo racconto, è l’effetto che questo episodio ha avuto su di lei: il collegamento immediato con la sua storia, l’aumento dell’angoscia, il timore che qualcosa di simile stia accadendo ora.
Con le poche informazioni disponibili, provare a dare ora una spiegazione rischia soprattutto di alimentare la preoccupazione. Tenere distinti ciò che è accaduto a lei da una situazione attuale di cui si hanno solo notizie indirette può aiutarla a non restare bloccato in un allarme continuo.
Qualora lei avesse uno spazio personale di confronto, queste risonanze potrebbero trovare lì un luogo più adatto per essere pensate con calma.
Cordialmente
Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.
Ricevo a Roma e on line.
www.vincenzocapretto.com
3356314941
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 4 visite dal 09/02/2026.
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