Utente
Salve, volevo chiedere se l'intervento che mi appresto ad affrontare di Tuip del collo vescicale (diagnosticato: stenotico) con due incisioni ad ore 5 e 7 può risolvere definitivamente la minzione irregolare e il relativo residuo post-minzionale (da 150 a 250).

Tengo a precisare che la diagnosi relativa alla vescica è di aumentata capacità oltre che "a celle e a colonne" e con ipocontrattilita' detrusoriale.
E dunque, pur facendo queste due incisioni è possibile che la vescica possa continuare a non svuotarsi nel giusto modo?

Grazie

[#1]  
Dr. Paolo Piana

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Presumiamo che queste indicazioi operative siano state poste in base ad una diagnosi circostanziata di stenosi / sclerosi del collo vescicale. In questi casi, la semplice incisione del collo può essere risolutiva, senza ricorrere alla resezione prostatica. Ovviamente, come in tutti gli interventi, il risultato deve essere valutatao a distanza, con il miglioramento del suo bilancio minzionale ed il risultato di 2-3 flussimetrie, a partire da un paio di mesi dopo la procedura. E' infatti quasi certo che vi sarà un periodo di stabilizzazione di almeno 40 giorni.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta.
Mi sembra di capire che lei mi conferma che con l'intervento risolvero' il problema del residuo post-minzionale, nonostante l'attuale ipocontrattilita della vescica?
Infine volevo sapere quali sono i tempi di degenza e se e per quanto tempo dovrò portare il catetere. Grazie!

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Come le abbiamo scritto, il risultato è ovviamente da valutare a distanza, ma certamente vi sono degli ottimi presupposti per i quali la situazione dovrebbe tendere a migliorare. Nella nostra pratica , si tratta di un intervento praticato in ospedalizzazione diurna (day surgery), il catetere viene rimosso abitualmente dopo 24 ore. Vi possono essere comunque abitudini diverse, a seconda della struttura e delle preferenze dell'operatore.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio dottore per l'attenzione e la professionalità e colgo l'occasione per porre altre due domande: 1) potrò finalmente non avere più bisogno di prendere Omnic dopo l'intervento. 2) dato che due anni e mezzo fa sono stato operato di stenosi uretrale senza però risolvere il problema del residuo post-minzionale intorno ai 200 ml e soprattutto restando invariata l'ostruzione di 4 grado...come è spiegabile?..la diagnosi di stenosi uretrale era corretta o c'era dell'altro che è sfuggito all'urologo, tenendo anche conto che la diagnosi è stata fatta SOLO per il semplice fatto che il cistoscopio non è riuscito a passare e ad entrare in vescica?
La ringrazio anticipatamente

[#5]  
Dr. Paolo Piana

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1) L'intervento viene eseguito anche per non dover dipendere a tempo indefinito da una terapia farmacologica, per ottenere un risultato comunque parziale.
2) Evidentemente la stenosio dell'uretra non era l'unica causa dell'ostruzione, o comunque non la principale.
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente
Salve dottore,
l'intervento di TUIP è stato eseguito.
4 giorni dopo l'intervento ho avuto un rapporto sessuale e c'è stata una eiaculazione più che normale. Anzi, anche un po' più abbondante degli ultimi tempi (che era sempre minore data l'assunzione quotidiana di Omnic...che ovviamente non sto prendendo più..). È normale questa cosa? Grazie

[#7] dopo  
Utente
Buonasera, dopo 10 giorni dall'intervento quando urino c'è ancora un po' di sangue soprattutto all'inizio della minzione.
Dato che, come ho scritto nella mia precedente domanda, è successo che dopo 4 giorni dall'intervento ho avuto un rapporto sessuale, volevo chiederle se questo sanguinamento persistente dipende da questo e soprattutto se devo preoccuparmi.
Tengo a precisare che il medico dopo le dimissioni dopo l'intervento di TUIP, a parte l'antibiotico per 6 gg, non mi ha detto nulla circa la condotta da tenere.
La ringrazio anticipatamente

[#8]  
Dr. Paolo Piana

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Gli effetti di qualsiasi intervento disostruttivo devono essere valutati non prima di 40-60 giorni. Prima di questo termine la fase di stabilizzazione è comunque estremamente variabile da caso a caso ed esprimere giudizi precoci non è mai opportuno. La maggioranza dei nostri Colleghi probabilmente sconsiglia l’attività sessuale nelle prime 3 settimane, comunque non pensiamo che lei abbia potuto compromettere gravemente la situazione.
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[#9] dopo  
Utente
Dunque se continuassi ad urinare del sangue ancora per 30 giorni e più, mi sembra di capire che lei mi assicura che è del tutto normale perché fa parte della fase di stabilizzazione?
Grazie

[#10]  
Dr. Paolo Piana

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Sì.
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[#11] dopo  
Utente
E per quanto riguarda l'attività fisica?..posso tornare a fare almeno una corsetta?

[#12]  
Dr. Paolo Piana

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Abbia la pazienza di starsene tranquillo ancora una settimana.
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[#13] dopo  
Utente
Buonasera, sono passate due settimane dall'intervento e la situazione invece di migliorare...peggiora. A parte il sangue che continua ad esserci, anche in forma di coaguli, durante la minzione, quello che mi preoccupa è il dolore che ogni tanto si localizza nel pene, come se fossero dei crampi. Paradossalmente avevo meno fastidi 3-4 giorni dopo l'intervento rispetto ad ora. Tutto questo è normale?
Grazie

[#14] dopo  
Utente
Buongiorno dottore,
dal mio ultimo messaggio l'unica cosa che è cambiata in meglio è che da stamattina pare che il sanguinamento, dopo 18 giorni dall'intervento, durante la minzione sia finito... Continuano ad esserci forti fastidi, sia dopo la minzione che anche in altri momenti, lungo il pene. Le ricordo che io ho un incurvamento dello stesso e una induratio penis plastica nonostante un intervento (corporoplastica Nesbith) di 22 anni fa.
Infine, cosa secondo me importante da menzionare per capire se è cosa normale, il flusso ora è peggiorato ed è più sottile rispetto a subito dopo l'intervento e rispetto a qlc giorno fa. Oltre a questo ho una sensazione di minor svuotamento della vescica.
La ringrazio da ora se potesse chiarire questi miei dubbi dato che dovranno passare altri 15 giorni prima della visita di controllo nella quale temo che mi diranno che la situazione del residuo post-minzionale non è migliorata granché..

[#15]  
Dr. Paolo Piana

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Salvo che in caso di gravi complicazioni evidenti, un giudizio realistico sui risultati di qualsiasi intervento disostruttivo sulle basse vie urinarie non può essere espresso prima di 40-60 giorni. In questo periodo la stabilizzazione progressiva può avere un andamento molto variabile da caso a caso, talora anche con fasi alterne di miglioramento e di regressione.
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[#16] dopo  
Utente
La ringrazio.
Per quanto riguarda l'attività sessuale devo aspettare ancora un po'? Il fatto di avere avuto due rapporti a distanza di 3 e 7 giorni dall'intervento può aver creato qlc problema? E dato che l'eiaculazione c'è stata in tutti e due i casi lo devo ritenere un aspetto positivo?..oppure la perderò dopo il periodo di stabilizzazione? (il dottore che mi ha operato mi aveva informato della retro-eiaculazione come fatto certo).
Grazie

[#17]  
Dr. Paolo Piana

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Il compromesso tra un buon svuotamento vescicale ed il mantenimento dell'eiaculazione normale anterograda è sempre molto arduo. Molto empiricamente si può dire che una disostruzione ottimale ben raramente permette di preservare l'eiaculazione. Comunque, come abbiamo già scritto, ora è ancora troppo presto per giudicare. Dopo 3 settimane circa in genere si ritiene che possa riprendere una normale attività sessuale.
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[#18] dopo  
Utente
Se ho ben capito..se dovessi continuare a mantenere l'eiaculazione significherebbe, quasi sicuramente, che non c'è stata una disostruzione ottimale e quindi continuerei ad avere problemi di svuotamento?

[#19]  
Dr. Paolo Piana

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Non metta il carro davanti ai buoi ...
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[#20] dopo  
Utente
Infine dottore volevo chiederle se per lei è normale che sul foglio delle dimissioni mi è stato scritto: "residuo post-minzionale non significativo" PRIMA che mi è stata fatta l'ecografia di controllo con la quale in modo molto sbrigativo mi è stato detto che il RPM era di 80-90 cl e dunque soddisfacente per il dottore "tenendo conto che avevo urinato mezz'ora prima?
E poi perché non dirmi nulla su attività sessuale e anche su eventuali integratori da poter prendere? Grazie

[#21]  
Dr. Paolo Piana

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Abbia pazienza, ma non siamo certamente qui per giudicare il comportamento e le indicazioni dei nostri Colleghi.
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[#22] dopo  
Utente
Dottore mi perdoni ma io non ho chiesto giudizi sull'operato del dottore che mi ha operato (oltretutto nessuno ha fatto nome e cognome), però il paziente dovrebbe avere il diritto almeno di sapere come le cose è giusto che vadano, soprattutto nel rapporto dottore-paziente.
Ma a parte questa parentesi a me piacerebbe sapere se ci sono casistiche su interventi di TUIP che non risolvono affatto il RPM e quali sono i motivi di questa disostruzione non riuscita o non ottimale. La vescica ipocontrattile è determinante in ciò? Infine quali possono essere le prospettive e le prossime mosse nel caso di situazione non migliorata dopo 60 gg dall'intervento?
La ringrazio

[#23]  
Dr. Paolo Piana

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La contrattilità della vescica può essere oggettivata solo da una indagine urodinamica (studio pressione/flusso). Questo esame non viene eseguito in tutti i casi prima di un eventuale intervento, sta alla sensibilità dello specialista individuare quei casi in cui vi possa essere un sospetto da chiarire (es. sproporzione tra disturbi e residuo rispetto all’entità dell’ostruzione). Come probabilmente abbiamo già scritto, in taluni casi la disostruzione endoscopica risulta essere troppo leggera nell’intento di mantenere una normale eiaculazione anterograda. Questo è un compromesso annoso, anche qui sta alla sensibilità dello specialista definire quali siano le priorità ed agire di conseguenza.
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[#24] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta.
Io ho fatto diversi esami urodinamici dai quali si evince: aumentata capacità della vescica che risulta essere "da sforzo e a celle e colonne", ridotta contrattilita' e ostruzione di 4 grado. È probabile che lo stato della vescica si sia determinato da una stenosi uretrale, corretta chirurgicamente nel 2017,' anche se, nonostante l'intervento l'ostruzione ha continuato ad esserci. Dopo l'ultima cistoscopia di ottobre sono stato operato per disostruire il collo vescicale stenotico.
Per quanto riguarda la disostruzione endoscopica a cui mi sono sottoposto 20 gg fa, il dottore aveva dato per certo la perdita della eiaculazione dopo che nel colloquio è stata dato come prioritario l'obiettivo dell'eliminazione del residuo post-minzionale (il fatto di avere 2 figli è stato determinante in ciò).
Proprio per questo io sono sicuro che se l'eiaculazione anterograda è stata conservata non è stata la conseguenza di una disostruzione volutamente più leggera. Non ci potrebbe essere un motivo diverso? Le sarei grato se potesse darmi qlc altra delucidazione, anche per capire cosa mi devo aspettare nella visita tra 10 giorni

[#25]  
Dr. Paolo Piana

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Se possiamo far conto su una disostruzione generosa, allora potrebbe davvero essere un problema di scarsa contrazione vescicale. Ma come abbiamo scritto più volte è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni.
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[#26] dopo  
Utente
La scarsa contrazione vescicale è un aspetto che è stato appurato fin dall'inizio.
Infatti mi è sempre stato detto che la TUIP avrebbe potuto migliorare di molto la situazione del residuo post-minzionale ma non risolvere completamente proprio per la problematica della vescica.
Dunque, senza chiederle di capire la meccanica, se ho capito bene si potrebbe fare questa equazione: (Dopo l'intervento):
mantenimento della eiaculazione anterograda = non svuotamento vescicale. Questo, ovviamente, tenendo come punto fermo il fatto che ci sia stata una disostruzione generosa.
La ringrazio

[#27]  
Dr. Paolo Piana

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Più o meno è così.
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[#28] dopo  
Utente
Buonasera, sono stato sottoposto a uroflussimetria dopo un mese dall'intervento. Il dottore non è stato per nulla soddisfatto e ha paventato l'ipotesi di una probabile aderenza come effetto indesiderato della TUIP.
Mi ha detto di voler "passare" con una cannula o cannuccia (mi ha assicurato che è meno doloroso del cistoscopio), per vedere se con questa manovra riesce ad allargare il passaggio che secondo lui è come se si fosse un po' riappiccicato.
Mi scuso per la terminologia tutt'altro che tecnica ma spero di aver reso l'idea e soprattutto di poter avere una sua opinione sugli elementi che ho fornito.
Grazie

[#29]  
Dr. Paolo Piana

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A distanza non è ovviamente possibile giudicare, dubitiamo comunque che con il semplice passaggio di un catetere si possa dilatare il collo vescicale.
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[#30] dopo  
Utente
Buongiorno dottore,
dopo il passaggio del catetere con relativa conclusione che il collo vescicale non ha beneficiato degli effetti della TUIP ( uroflussimetria non buona, RPM sui 400-500), tornato a casa ho avuto due episodi preoccupanti di minzione senza fuoriuscita di urina. Ovviamente sono tornato immediatamente in ospedale dove hanno deciso di mettermi il catetere da tenere per i prossimi 4 giorni allorquando subiro' un altro intervento, questa volta di TURP, a distanza di 40 giorni dal primo.
Volevo chiederle: gli episodi di minzione senza urina sono da attribuire al passaggio del catetere? (spero di sì perché dopo qualche ora nel tubo del catetere c'era un coagulo di sangue che forse si è creato col passaggio del catetere e ha ostruito il già stretto collo vescicale). E poi, come mai l'intervento di TUIP non ha dato per nulla gli effetti sperati e il collo vescicale appare ancora stretto e rigido? Il problema sta anche nel non aver osservato una giusta convalescenza?
La ringrazio

[#31]  
Dr. Paolo Piana

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Non è chiaro cosa lei intenda per "minzione senza urina". La convalescenza non può avere influito, evidentemente l'intervento non è stato abbastanza "generoso" dal punto di vista disostruttivo, ma alla sua età relativamente giovane di 50 anni è giustificabile un atteggiamento prudenzialmente conservativo. A distanza non possiamo ovviamente dire molto di più, la valutazione endoscopica è solo negli occhi dell'operatore che la esegue.
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[#32] dopo  
Utente
"Minzione senza urine" nel senso che pur sentendo che la vescica si è attivata, ossia la classica sensazione di quando si urina, la stessa non fuoriusciva, a parte qualche goccia di sangue forse conseguenza del passaggio del catetere sul collo vescicale ancora non del tutto rimarginato.
Questa sensazione non l'ho mai avuta...come se ci fosse qualcosa che ostruiva..

[#33]  
Dr. Paolo Piana

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E' la sensazione tipica che nella nostra specialità viene definita "disùria".
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[#34] dopo  
Utente
Dato che è una sensazione che ho provato solo ieri, dopo il passaggio del catetere, volevo sapere se è un episodio legato a questa manovra.. E poi, tornando all'intervento di TURP che dovrò fare prossima settimana, è opportuno farlo dopo solo 40 giorni e secondo la sua opinione mi porterà dei benefici evidenti dal punto di vista della minzione e del RPM?
Grazie

[#35]  
Dr. Paolo Piana

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Il disturbo è stato certamente legato alla recente manovra di cateterismo.
Sulle indicazioni e le prospettive, come già le abbiamo scritto, a distanza non possiamo giudicare.
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[#36] dopo  
Utente
Buongiorno,
volevo chiederle se, dato lo stato attuale di forte stordimento, senso di nausea, leggero fastidio alla schiena, tutto ciò può essere ricondotto al catetere che porto? E poi, potrebbe la vescica, nonostante il catetere, non riuscire a svuotarsi e creare questi problemi?
Grazie

[#37]  
Dr. Paolo Piana

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In linea di massima no, i disturbi da catetere si manifestano perlopiù solo con fastidio e briciore locale. Se la vescica no si svuota prima di tutto si percepisce chiaramente lo stimolo ad urinare e secondariamente la sacca di raccolta si ripempie poco o per nulla.
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[#38] dopo  
Utente
Grazie per la risposta dottore.
La sacca di raccolta si riempie bene e lo stimolo ad urinare non l'ho mai avuto col catetere.
Volevo chiederle: tenendo conto che la mia vescica è purtroppo di ampie capacità, è possibile che, nonostante ci sia il catetere, nella vescica possa rimanere un residuo importante? E poi, col catetere la vescica si contrae o no?
Grazie

[#39]  
Dr. Paolo Piana

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No, se il catetere funziona bene, la vescica è certamente vuota. I suoi disturbi potrebbero essere associati a farmaci che lei sta assumendo, es. antibiotici.
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[#40] dopo  
Utente
La ringrazio dottore.
Volevo infine avere, se possibile, una sua valutazione sull'intervento di TURP che mi accingo a fare dopo 40 giorni dal primo di TUIP. Il dottore che mi ha in cura ha deciso in questo senso, dopo aver visto uroflussimetria non buona, RPM importante e probabilmente con il passaggio del catetere ha valutato un collo vescicale ancora stenotico dai tessuti circostanti. Un altro aspetto è quello che ritiene importante il preservare la già deficitaria contrattilita' vescicale.
Grazie

[#41]  
Dr. Paolo Piana

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Come più volte le abbiamo scritto, indicazioni e previsioni dipendono dalla situazione endoscopica che è nota chiaramente solo a chi ha eseguito il precedente intervento. Ci spiace, ma a distanza non si può dire molto di più.
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[#42] dopo  
Utente
Buonasera dottore,
stamattina ho notato 2-3 coaguli di sangue di cui uno filamentoso. Dipende dal catetere che mi è stato messo tre giorni fa?
Un'altra cosa che volevo chiederle è se l'intervento di TURP ha lo stesso tipo di effetti rispetto alla TUIP sul piano post-operatorio e sulla degenza-convalescenza.
E soprattutto qual'è la differenza tra i due interventi e cosa cambia sul piano del collo vescicale e sulle pareti vescicali ( spero di poter preservare la contrattilita che ho ancora).
La ringrazio

[#43]  
Dr. Paolo Piana

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Sì.
La TUIP è una semplice incisione, mentre la TURP (o simili eseguite con il laser) è un intervento cosiddetto "ablativo" ovvero viene materialmente asportato del tessuto prostatico e del collo vescicale, per far ritornaree un "imbuto" ciò che ora è invece ristretto. Il post operatorio è tutto sommato abbastanza simile. negli interventi eseguiti con il laser si parla ormai di 24 ore di degenza, per le elettriresezioni classiche (TURP) sono 2-3 giorni. La succesiva ripresa si svolge poi gradualmente fino ad arrivare ad apprezzare i risultati dell'intervento attorno ai 40 giorni in media.
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[#44] dopo  
Utente
Ringraziandola per la risposta volevo porre alla sua attenzione una mia problematica forse già accennata.
All'età di 27 anni ho subìto un intervento di corporoplastica (sec. Nesbith) per incurvamento del pene. Si intervenne sui corpi cavernosi oltre a una resezione, se non sbaglio, del legamento sospensore del pene. Nei controlli successivi si evinse che l'intervento aveva solo parzialmente ridotto l'incurvamento e soprattutto si riscontravano aree iperecoiche dei corpi cavernosi con sperone calcifico. Sicuramente mi sbaglio, ma mi pare che il legamento sospensore del pene è più o meno situato all'altezza o poco più giù della vescica. Quegli esiti cicatriziali di quella corporoplastica non potrebbero aver creato questa ostruzione a livello del collo vescicale dato che lei parla di tessuto in eccesso in questa zona? Penso spesso che i miei attuali problemi di ostruzione del collo e di vescica ipocontrattile partano da quel vecchio intervento..

[#45]  
Dr. Paolo Piana

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<<<CONSULTO CHIUSO PER RAGGIUNTO LIMITE DI RICHIESTE>>>
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