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Titolo: Il trattamento dell'artrosi dell’anca mediante cellule staminali. Analisi della letteratura
Editore: Acta Orthopaedica Belgica- Article in Press
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L'artrosi dell'anca colpisce circa l'8,7% degli uomini e il 9,3% delle donne di età superiore ai 45 anni negli Stati Uniti. I fattori di rischio sono rappresentati da obesità, sedentarietà ed un certo gradi di predisposizione genetica non ancora del tutto chiarito. Diverse condizioni possono poi predisporre ad avere la coxartrosi, come la displasia congenita dell’anca, gli esiti traumatici, le infezioni e le patologie metaboliche dell’osso. Il trattamento dell’artrosi dell'anca comprende la fisioterapia, i farmaci antinfiammatori non steroidei e le iniezioni intra-articolari (corticosteroidi, plasma ricco di piastrine e acido ialuronico). L’obiettivo di tali trattamenti è quello di ridurre il dolore e migliorare l’articolarità dell’anca. Quando tali trattamenti non hanno più efficacia allora bisogna prendere in considerazione di eseguire un intervento chirurgico. La protesi totale dell'anca è certamente un trattamento efficace ma gravato da un tasso di complicanze non trascurabile. La terapia con cellule staminali rappresenta una potenziale alternativa per il trattamento di pazienti con coxartrosi in fase iniziale-moderata od in quei pazienti con artrosi avanzata ma che per diverse ragioni non possono affrontare un intervento chirurgico. Da una recente revisione della letteratura scientifica è emerso che al momento vi è molta eterogeneità nel tipo di cellule staminali mesenchimali utilizzate (tessuto adiposo contro midollare), nel sito di raccolta e nel numero di iniezioni eseguite. Sicuramente la tecnica più diffusa e semplice da realizzare è quella del Lipogems, che consiste nel prelievo di tessuto adiposo (generalmente dall’addome del paziente), nella sua centrifugazione e successiva iniezione nell’articolazione prescelta.

I risultati clinici sono complessivamente soddisfacenti nel breve follow-up (3-30 mesi, media 13,6 mesi). Tutti gli studi esaminati hanno mostrato una notevole efficacia clinica nel controllo del dolore e nel miglioramento della funzionalità dei pazienti con artrosi dell'anca. Tre di questi studi hanno dimostrato una superiorità in termini di durata del sollievo dal dolore rispetto alle terapie standard (iniezioni di plasma ricco di piastrine e acido ialuronico). Da tutto ciò emerge la necessità di eseguire studi controllati randomizzati per valutare l'efficacia delle cellule staminali mesenchimali rispetto ai trattamenti infiltrativi validati con plasma ricco di piastrine e acido ialuronico.