Maschere e bugie: Psichiatria delle verità

psichiatria
Autore/i: Matteo Pacini
Editore: Amazon
Prezzo: 18.71€

Link: https://www.amazon.it/dp/B0GGB19XS3

Descrizione

Quando qualcuno si presenta, siamo di fronte ad una verità, ma anche, in misura variabile, ad una versione della verità. A volte questa versione è volutamente falsata in maniera da indurci in errore, altre volte lo è in maniera inconsapevole, ma con uguale risultato. La cosiddetta bugia ha una sua fisiologia, a molti non nota, e una sua versione patologica. La "malattia" della bugia non è come molti pensano quella di chi mente in maniera abituale, o seriale, o per ottenere vantaggi e sfruttare l'altro, ma quella in cui si perde il controllo della bugia stessa, causando danno a se stessi.

Si descrive quindi il mondo delle condizioni mentali e delle verità che producono, perché spesso ce n'è più di una, a seconda degli scopi di chi racconta, delle capacità di far sembrare ciò che non è, e di cosa si vuol sentir dire chi ascolta.

Non esisterebbero bugie senza chi deve recepirle, e restarne ingannato. Rimarrebbero solo una minoranza di mentitori che non possono fare a meno di falsificare le cose, e rimangono subito arenati. Invece, dato che molti hanno bisogno di illudersi, sognare, credere e immaginare, le bugie iniziano come modalità di comunicazione, che poi nel tempo si attenua o invece al contrario diventa il modo prevalente di comunicare. Il danno può essere su chi mente, su chi crede nelle bugie o su entrambi.

Per capire questo è interessante anche descrivere i modi in cui le persone dichiarano il loro malessere, come presentano se, il loro corpo, le loro ipotesi di malattia. Anche in un sintomo si va dalla verità condivisa, alla falsificazione intenzionale, ma in mezzo di sono realtà in cui i sintomi sono modi di indicare qualcosa, modi di costruire rapporti affettivi, di legare gli altri o di imporre un proprio messaggio. Ci sono persone a cui interessa esprimere il malessere piuttosto che curarlo, o attribuire le colpe di quel malessere, o condizionare qualcuno in funzione di quel malessere, e che proprio per questo devono renderlo incomprensibile e incurabile.

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