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I tuoi reni sono davvero sani? Ti basta un elastico per capirlo (e pochi secondi)

Quel piccolo segno sulla pelle che molti ignorano può raccontare molto più di quanto immagini sul tuo equilibrio dei liquidi.

C’è chi lo nota togliendosi i calzini a fine giornata, chi sente semplicemente le gambe più pesanti del solito. Piccoli dettagli quotidiani che spesso vengono liquidati come effetti del caldo o della stanchezza. Eppure, il corpo utilizza segnali semplici per comunicarci che qualcosa sta cambiando nel suo equilibrio interno.

Queste sensazioni diventano più frequenti durante i mesi estivi, ma c’è chi li percepisce tutto l’anno. Il motivo infatti non è solo legato alle temperature elevate, ma anche a come il nostro organismo gestisce l’acqua. L’idratazione, infatti, non riguarda esclusivamente quanto beviamo, ma soprattutto come i liquidi vengono distribuiti nei tessuti.

Il nostro corpo com’è noto, è composto in gran parte da acqua: una presenza essenziale per il funzionamento di muscoli, organi e sistemi di regolazione. Quando tale equilibrio si altera, possono comparire gonfiori e segni visibili sulla pelle, spesso sottovalutati.

Quando i liquidi si fermano dove non dovrebbero

In condizioni normali, l’acqua è ben distribuita tra l’interno delle cellule e gli spazi che le circondano. Se però una parte dei liquidi tende ad accumularsi fuori dalle cellule, si manifesta quello che comunemente chiamiamo ritenzione idrica. Il risultato è una sensazione di tensione, pesantezza o un lieve rigonfiamento, soprattutto a carico delle gambe.

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La ritenzione idrica è molto diffusa e interessa sia uomini che donne, con una maggiore incidenza nel sesso femminile. In alcuni casi può essere associata a condizioni mediche specifiche, ma nella maggior parte delle situazioni quotidiane entra in gioco lo stile di vita. Abiti troppo aderenti, scarsa attività fisica, eccesso di sale, consumo abituale di alcol e un’idratazione non adeguata possono favorire il ristagno dei liquidi.

E’ importante correggere queste abitudini per migliorare la situazione, e allo stesso tempo, quando il gonfiore tende a persistere, è importante non ignorarlo. Quando il sistema che si occupa di smaltire i liquidi in eccesso lavora con difficoltà, può essere utile ricorrere a interventi mirati, come per esempio il drenaggio linfatico manuale che è una tecnica delicata che stimola il naturale riassorbimento dei liquidi attraverso il sistema linfatico, favorendo una sensazione di leggerezza e benessere.

Questa metodica è indicata non solo in presenza di gonfiore evidente, ma anche nei casi in cui si avvertono segnali più lievi, come il classico segno lasciato dall’elastico o una stanchezza persistente agli arti inferiori. Inoltre, migliorando la circolazione periferica, il drenaggio contribuisce a sostenere il microcircolo cutaneo.

Esiste un test molto semplice che può dare un primo orientamento: esercitando una leggera pressione con un dito sulla parte anteriore della gamba per alcuni secondi, si osserva se la pelle torna subito alla sua forma naturale. Se rimane un’impronta temporanea, è consigliabile parlarne con un professionista sanitario.

Accanto ai trattamenti specifici, uno stile di vita equilibrato resta fondamentale. Bere in modo regolare, ridurre il sale, limitare l’alcol e praticare attività fisica dolce e continuativa — come camminare, nuotare o muoversi in acqua — aiuta il corpo a gestire meglio la ritenzione idrica e a prevenire fastidi futuri.


09.02.2026 - di Angela Marrelli, Giornalista Pubblicista