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Questi 4 cibi li mangi tutti i giorni e dovresti farlo con cautela: non sono innocui come pensi

Sono alimenti che piacciono a tutti e bisognerebbe mangiarli pochissimo e meglio sarebbe evitarli: sono dannosi per la nostra salute

Dopo che l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha acceso i riflettori su quanto sia dannoso per la nostra salute il prosciutto cotto, inserendo questo alimento nella medesima categoria di rischio cancerogeno in cui si trova il tabacco, è emerso che ci sono altri cibi che sono altrettanto dannosi

Nello specifico si tratta di quattro categorie di alimenti che potrebbero mettere seriamente a rischio la nostra salute, un elenco che sarebbe meglio conoscere, così da sapere che andrebbero consumati raramente, se non addirittura mai. 

Quali sono i cibi cancerogeni, piacciono a tutti 

A spiegare i motivi per cui il prosciutto cotto e altri 4 alimenti potrebbero provocare il cancro è stato l'immunologo clinico Mauro Minelli, che all'Adnkronos ha voluto chiarire come stanno davvero le cose, citando anche altri cibi che andrebbero evitati. 

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Per quanto riguarda il prosciutto cotto, il problema è il trattamento che viene fatto con una salamoia, al cui interno ci sono anche nitriti, che sono la causa della possibile formazione del nitrosammine, come Minelli ha spiegato: "(...) Il legame tra l'alimento e la patologia è accertato". Ma l'immunologo ha voluto chiarire come oltre al prosciutto cotto, ci sono altri 4 prodotti che bisognerebbe tenere sotto controllo.

Lo specialista ha spiegato come il problema non sia l'alimento in sé, ma il tipo di tecnologia utilizzata per la loro conservazione. Così i quattro cibi che andrebbero consumati in modo regolare sono i wurstel, le carni in scatola, i salami industriali e il bacon affumicato. Nel caso dei wurstel il problema è che la sua produzione evita sprechi alimentari, ma per avere quella struttura emulsionata, sono necessari molti conservanti, per cui hanno un'alta densità nutritiva e sono ricchi di additivi. 

Le carni in scatola, invece, sono ideate per durare il più a lungo possibile lontano dal frigo e per questo hanno una elevata quantità di sale, dunque in questo caso ci sarebbe un rischio doppio, il primo a causa dei conservanti e il secondo relativo all'effetto del sodio sulla pressione arteriosa. I salami industriali, invece, hanno una stagionatura che è velocizzata in modo chimica, mentre il bacon presenta un problema relativo alle tecniche utilizzate per l'affumicatura, che si unisce ai rischi dovuti alla quantità di grassi e sale. 

Per queste ragioni, secondo Minelli, questi cibi andrebbero consumati con estrema moderazione, poiché le tecniche con cui vengono prodotte sono rischiose per la nostra salute, proprio come accade per il prosciutto cotto.


26.01.2026 - di Sveva Scalvenzi, Giornalista Professionista