Tuo figlio non ne vuole sapere di studiare? La psicologia ha trovato la (divertente) soluzione
Tuo figlio non studia? Ecco la pratica soluzione!
Il problema principale della carriera scolastica di ognuno di noi è che parte nell'età in cui più di tutte saremmo portati a giocare e divertirci esplorando il mondo, piuttosto che stare sui libri. Quanti di voi hanno odiato le scuole medie o il liceo o magari anche mal sopportato le elementari che vi "strappavano" ai vostri giochi in un'età molto particolare?
Ovviamente, l'istruzione è fondamentale e non si può pensare di permettere a dei bambini o minori di lasciare lo studio solo perchè non vedono - per il momento, crescendo le cose cambiano drasticamente - l'utilità di studiare e stare sui libri. Bisogna quindi trovare soluzioni creative e divertenti per convincere i bambini, specie nelle età più piccole, a mettersi sui libri senza che questo diventi per loro un trauma.
Forse, alla base di tutto - come suggerisce una ricerca dell'Università di Montreal - c'è una sorta di disciplina e amore per l'impegno che porta risultati che va installata nella mente fin da piccoli. E c'è un solo modo per far si che i ragazzi, giocando e divertendosi, imparino a legare all'idea di studiare quella di approdare ad un risultato, come provano i ricercatori canadesi.
Studiare ed allenarsi: la "combo" perfetta
Analizzando dati raccolti su un campione di 2.775 bambini ed adolescenti di età compresa tra i 12 ed i 20 anni, i ricercatori hanno svelato che c'è una correlazione - positiva - tra la pratica di un'attività sportiva e i buoni risultati raggiunti nello studio. Le possibilità di conseguire un titolo di studio superiore al diploma, iscrivendosi infatti ad un'universittà, aumentano del 15% nei maschi e del 7% nelle femmine quando questi praticano uno sport in modo continuo.

Non è difficile capire il motivo dietro questa correlazione: anzitutto, passare tempo praticando sport distrae da attività meno gratificanti dal punto di vista intellettuale come l'uso continuo di Smartphone e social network che spesso, porta via ore ed ore a ragazzi - quanto agli adulti - e bambini. Ma il nucleo della questione è legato ad un'associazione che gli atleti fanno: una costanza negli allenamenti sportivi porta a dei risultati positivi. Correlazione che evidentemente, i bambini o i giovani adolescenti fanno anche con lo studio, se hanno avuto esperienze sportive positive.
Questa correlazione però è stata riscontrata soltanto negli sport di squadra. Gli sport individuali, secondo la ricerca, è chiaro, non incrementano particolarmente la possibilità di proseguire gli studi o laurearsi. Allora, forse c'è anche una componente sociale da non sottovalutare; abituarsi a collaborare e giocare di squadra con gli altri è fondamentale anche per barcamenarsi nel mondo dello studio!
25.01.2026 - di Manfredi Falcetta, Dottore in Scienze Motorie