Il numero sulla bilancia non è il tuo vero peso: il segreto che i nutrizionisti non ti dicono
Un aspetto di cui non in molti sono a conoscenza che cambia davvero tutto quando si sta facendo una dieta
A chi non capita di vedere il peso indicato sulla bilancia e pensare di non aver perso abbastanza "grammi"? E' una sensazione assai comune, eppure non tutti sanno che quella cifra indicata sul display non è sempre così indicativa come si crede.
Questo vuol dire che quando vediamo un determinato peso sulla bilancia, non sempre è detto che sia quello reale, per cui non bisognerebbe disperare e credere - specialmente se si è a dieta - di non aver perso nemmeno un grammo. C'è un aspetto che non tutti conoscono e che sembra essere molto importante.
Cosa sapere prima di pesarsi su una bilancia
Non tutti sanno che il nostro intestino - lungo più o meno 7 metri - è in grado di trattenere fino a 5 chili di feci, se non gode di un'ottima motilità, questo è un elemento che può ingannare sul peso reale di una persona. E' logico che si arriva a questo livello solo se si soffre di intestino pigro e se il problema è acuto, ad ogni modo una scorretta attività intestinale o problemi di stitichezza, possono avere una certa incidenza sul peso che indica la bilancia.

Accade, quindi, che questo deposito "intestinale" può comportare un aumento di grasso sulla bilancia o, peggio ancora, nel caso in cui si sta facendo una dieta, una mancata perdita di peso, con l'avvilimento che ne consegue. Sapere, però, che qualora la propria attività intestinale non sia del tutto efficiente, il peso indicato potrebbe non essere reale, è un buon punto di partenza.
Non solo per dimagrire, ma anche per risolvere problemi legati all'attività intestinale, magari mettendo in pratica una serie di azioni che aiutano la flora intestinale. La prima cosa da fare è bere una giusta quantità d'acqua al giorno, una corretta idratazione è necessaria per ammorbidire le feci e consentire così una defecazione senza "intralci". E' importantissimo anche mangiare una buona quantità di fibre al giorno, secondo le linee guida parliamo di mezzo chilo di frutta e mezzo chilo di verdura al giorno, a cui aggiungere cereali integrali e legumi.
Una corretta alimentazione è alla base di una sana e regolare attività intestinale. Anche bere una bevanda calda può aiutare a stimolare l'attività intestinale, favorendo il rilassamento dell'organismo. Poi andrebbero inseriti una serie di alimenti particolarmente indicati a combattere l'intestino pigro o comunque la stitichezza. Un kiwi a colazione - eventualmente come spuntino - è l'ideale per mettere in moto l'intestino, ancor meglio se è ben maturo.
Aiutano in questo senso anche i semi di chia, da aggiungere a latte o yogurt, sono fondamentali per ammorbidire le feci e lubrificarle, aiutando così l'evacuazione finale. Sono molto utili anche come prebiotici, dunque aiutano a nutrire la flora dei batteri buoni. Con una serie di buone pratiche, dunque, si può aiutare l'intestino a funzionare in modo regolare.
02.02.2026 - di Sveva Scalvenzi, Giornalista Professionista