Rottura del lobo dell’orecchio o allungamento del buco dell’orecchino

Dr. Ezio Nicola Gangemi Data pubblicazione: 24 giugno 2013

Rottura del lobo dell’orecchio o allungamento del buco dell’orecchino: a chi rivolgersi e come ripararlo

La rottura del lobo dell’orecchio è detta schisi o coloboma auris ed è definita come una divisione in due parti del lobulo.
Il lobulo è la parte più bassa del padiglione auricolare ed è quella parte dove più frequentemente si esegue il foro per l’orecchino.

Una delle cause più frequenti di coloboma auris è l’uso prolungato di orecchini troppo pesanti o un trauma violento in cui un orecchino rimanendo “agganciato” lacera il lobo.

In molti casi la fissurazione non è completa e il foro appare come abnormemente largo (coloboma parziale). In altri casi tutto il lobo è fissurato (coloboma completo). In altri casi più rari ci sono due colobomi affiancati nello stesso lobulo.

Il coloboma per alcune persone, soprattutto per le donne abituate a portare orecchini vistosi, costituisce un inestetismo problematico.

La riparazione è esclusivamente di tipo chirurgico e richiede un piccolo intervento effettuato in anestesia locale, quindi senza ricovero. Lo specialista più idoneo a cui affidarsi è il chirurgo plastico, il più abile nel lavorare con la cute e i tessuti molli.

Non avendo nessuna ripercussione di tipo funzionale sull’orecchio è considerato un intervento con fini esclusivamente estetici pertanto non eseguibile con il servizio sanitario nazionale.

L’intervento consiste nell'asportare lo strato di pelle che costituisce il contorno della fissurazione e unire i margini con alcuni punti di sutura molto fini con particolare attenzione alla ridefinizione del margine inferiore del lobo per non alterarne la forma. La rimozione punti avviene solitamente dopo 5-7 giorni. Residua una piccola cicatrice più evidente nelle prime settimane, ma destinata progressivamente ad attenuarsi e diventare praticamente impercettibile.

Una variante più raffinata alla tecnica classica prevede la riparazione del lobo e contestualmente la creazione di un neo buco per l’orecchino in modo da non doverne effettuare un altro a guarigione avvenuta (vedi Figure sotto). Infatti, mentre con la prima tecnica è possibile effettuare un nuovo buco a fianco della cicatrice dopo circa un mese dall’intervento con questa variante sarà possibile indossare un orecchino semplice leggero già a 5-7 giorni dall’intervento avendo cura di disinfettarlo ogni qual volta lo si mette (1).

Disegno schematico di come correggere un coloboma auris completoDisegno schematico di come correggere un coloboma auris parziale

Gli orecchini pesanti si potranno ancora utilizzare, ma generalmente non prima di un mese dall'intervento a prescindere dalla tecnica utilizzata. 

 

Bibliografia

(1) Gajiwala K. Repair of the split earlobe using a half Z-plasty. Plast Reconstr Surg 1998; 101(3): 855-6.

Autore

egangemi
Dr. Ezio Nicola Gangemi Chirurgo plastico

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2006 presso Università di Torino.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Torino tesserino n° 20945.

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