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Il caffè fa bene al fegato

 Gastroenterologia e endoscopia digestiva - News generale del 09/06/2011 - 4556 visite

Era già noto che il consumo di caffè fosse associato alla riduzione del rischio di progressione dell'epatite cronica C (Hepatology 2009; 50: 1360-1369) e alla riduzione del rischio di cancro del fegato (Gastroenterology 2007; 132-5: 1740-1745).

In un articolo appena pubblicato (Gastroenterology 2011; 140-7: 1961-1969), uno studio condotto su 885 pazienti evidenzia che il consumo di più di tre tazze di caffè al dì è associato a una miglior risposta terapeutica (scomparsa di RNA virale) nei pazienti con malattia epatica cronica sottoposti a terapia con peginterferone + ribavirina.

Poiché il gruppo di pazienti su cui è stata condotta l'osservazione aveva un grado elevato di fibrosi epatica e precedenti tentativi di terapia antivirale non avevano avuto successo, gli autori auspicano ulteriori studi per valutare se l'assunzione di caffè possa  determinare benefici analoghi in pazienti sottoposti ad altre terapie antivirali o in condizioni cliniche migliori.


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Commenti alla news:
1. Utente 148328 il 09/06/2011 ha scritto:
Interessante chi sa se lo potrei usare anche io il caffè.. ho inserito sul sito una domanda o un consulto e visto che pubblica molti argomentazioni riguardo a problematiche del fegato ,se potesse leggerla e magari darmi lei qualche consiglio. grazie.
Nn so se va bene mettere il link alla domanda .
http://www.medicitalia.it/consulti/Gastroenterologia-e-endoscopia-diges
2. Utente 269175 il 23/09/2012 ha scritto:
ciao dottore mi chiamo maria e ho22 anni ho un bimbo di un mese e mezzo ,tutte le volte che lo facevo mangiare faceva un rumore al petto tipo bronchite e spesso si tirava il fiato o girato medici sono stata al pronto soccorso gli anno fatto raggi al torace ecg visita cardiaca ecc ma nulla alla fine manno detto ke forse e un reflusso gastroesofageo mi anno fatto dare il latte antirigurgito piu uno sciroppo gastotus all inizio tutto bene ma ora di nuovo il mio piccolo fa questo rumore spesso si tira il fiato e io o gli attacchi di panico non so piu cosa fare o pensato di fargli fare un eco allo stomaco lei che mi consiglia ?cosa puo essere?puo essere asmatico??
3. Dr. Alessandro Scuotto il 24/09/2012 ha scritto:
Gentile signora,
non è questa la sede appropriata per i quesiti personali. E' opportuno che invii la sua richiesta di consulto al link http://www.medicitalia.it/02it/nuovo-pre-consulto.asp
nell'area di pediatria o di gastroenterologia
Per non lasciarla completamente insoddisfatta le anticipo che è opportuno che la richiesta di esami strumentali (ecografia) sia effettuata dal medico che visita la paziente a seguito di un quesito diagnostico.
Nella maggior parte dei casi il reflusso esofageo nel neonato tende a risolversi spontaneamente con l'accrescimento.
4. Dr. Salvo Catania il 24/09/2012 ha scritto:
Ovviamente concordo, tant'è che nel mio elenco della dieta anticancro, alla voce caffeina e polifenoli = "abbastanza buona"

http://www.senosalvo.com/cibi_anticancro_rischi_alimentari.htm

Avrei scritto MOLTO BUONA o ECCELLENTE se avessi preso in considerazione solo gli aspetti che hai chiaramente illustrato, ma
occorre tener conto di alltri aspetti e allora ho moderato l'enfasi.

Anche perchè noi "scienziati moderni" abbiamo scoperto solo qualcosa in più rispetto ai nostri antenati perchè i suoi effetti farmacologici erano già ben noti nel XV secolo.

I suoi effetti collaterali sono stati sempre sovrastimati.

Ciò non vuol dire che non si debbano conoscere ( provoca un aumento della secrezione acida gastrica; Un abuso può portare a nervosismo, irritabilità, ansia, insonnia e palpitazioni. Sconsigliato in gravidanza ).

Nella storia della medicina il caffè è creditore di tante leggende metropolitane che l'hanno demonizzato oltremisura.

Nessuno è mai morto per over dose di caffè(^___^) perchè la dose letale ( 150-200 mg x Kg di massa corporea somministrati entro le 10 ore ) è stata stabilita tramite i dati sperimentali (sui topi), mentre sull'uomo sono puramente teorici perchè registrati solo a seguito di tentativi di suicidio con caffè (che fantasia !!!) non riusciti e fa storia e scalpore un unico caso di suicidio...portato a termine con caffè da una donna di 37 anni che ha ingerito 27 g di caffeina, ovvero l'equivalente di 350 tazze di caffè ,andando incontro a ipotensione, convulsioni, aritmie e a diversi episodi di arresto cardiaco.

Complimenti Alessandro a questo blog che restituisce un pò di reputazione al nostro prezioso "alimento" (compagno di tutti i nostri faticosi studi ) ingiustamente vessato da oltre mezzo secolo.

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