E' buffo, ma l' unico dato su cui esiste pieno accordo in andrlogia, è che l'età della partner femminile influisce pesantemente sulla infertilità di coppia. Tutto il resto è diatriba, più o meno educata.

Diatriba ancora più pesante quando si parla di morbo di La Peyronie: placche fibrose della tunica albuginea del pene, e della sua sua terapia medica. Riesce pertanto abbastanza singolare assistere a  tre gruppi di ricerca (uno statunitense [1] uno greco [2] ed infine il nostro [3]) che che nell' arco di pochi mesi (più o meo contemporaneamente), con ricerche differentemente strutturate ed indipendentemente l'uno dall'altro giungano alle stesse conclusioni: il Peyronie è legato a bassi livelli androgenici nel sangue.

Moreno (1) ha evidenziato che bassi livelli di testosterone si accompagnano a morbo di La Peyronie, Karavitakis (2) ha dimostrato in vitro che bassi livelli di testosterone provocano un aumento della replicazione cellulare della placca. Noi (3) oltre a confermare i dati di Moreno abbiamo dimostrato che il Peyronie è più acuto con basso testosterone, e la somministrazione di testosterone a chi lo ha basso migliora i risultati della terapia medica.

Tutti noi tre ipotizziamo che (se i dati vengono confermati: siamo in andrologia non si sa mai) le diverse opinioni circa l'efficacia di questo o quel farmaco per Peyronie possano anche (e sottolineo anche) essere dovuto al fatto che vengono studiate popolazioni con diverso livello androgeneco nel sangue, dal momento che fino alla pubblicazione delle ricerche in oggetto, il testosterone non era mai stato dosato nel sangue dei pazienti affetti da Peyronie.

  1. Moreno SA, et al. J Sex Med. 2010;6 :1729-1735. 17.
  2. Karavitakis M, et al. J Sex Med. 2010; 7: 4011-7.
  3. Cavallini G. et al. J.Androl. [in stampa]