Il Pectus Excavatum è una malformazione caratterizzata da una depressione più o meno grave della parete anteriore del torace. Le correzioni chirurgiche più utilizzate sono: tecnica di riparazione mininvasiva (ovvero tecnica di Nuss); tecnica sec. Ravitch con condroplastica ed eventuale sternoplastica. La scelta della tecnica viene stabilita dal chirurgo in base a 2 parametri:

- gravità del difetto

- età del paziente

Una depressione importante riduce sensibilmente lo spazio tra sterno e cuore mettendo il paziente a rischio di gravi complicanze (es. perforazione cardiaca) qual'ora si decidesse di procedere ad una correzione sec. Nuss. In questi casi la scelta più appropriata e sicura è la correzione sec. Ravitch. Oggi questa tecnica non è più eseguita come era stata concepita in origine (incisione sternale longitudinale, sezione di tutte le cartilagini costali, rotazione del piastrone sternale). Sono state messe a punto delle varianti mininvasive che la avvicinano sensibilmente in termini di outcomes estetici e correttivi alla ben nota tecnica di Nuss (vedi foto, video su:http://www.youtube.com/watch?v=1WdaCsd5KQo). 

Anche l'età del paziente può influire sulla scelta della tecnica da eseguire. La tecnica di riparazione mininvasiva (NUSS) corregge il difetto basandosi sulla sola spinta esercitata dalla barra sulle cartilagini costali. Si evince che più si va avanti con l'età (>25 anni) maggiore sarà la resistenza delle cartilagini nel curvarsi sotto la spinta della barra. In questi casi, dopo un attento studio clinico-strumentale (TC con ricostruzioni 3 D), si può optare per una correzione sec. Nuss con condrectomie parziali oppure alla tec. di Ravitch modificata. 

L'intervento sec. Nuss prevede che il paziente porti con se la barra correttiva per un periodo di 3 anni, la tec. di Ravitch mininvasiva permette la sua rimozione dopo 6 mesi-1 anno.