Ecco alcune regole:

 

1.  HPV è conosciuto in circa 150 ceppi e praticamente quasi tutta la popolazione adulta ne detiene qualcuno nell'organismo

 

2. l'HPV vive all'interno delle cellule dello strato basale dell'epidermide: è quindi un virus "silente" all'interno della pelle e delle mucose esterne dell'uomo e della donna

 

3. l' HPV può recare 2 condizioni patologiche:

a. manifestazioni cliniche infettive

b. contribuzione alla trasformazione in senso neoplastico delle cellule nelle quali vive

 

Punto a

l'HPV può divenire attivo in senso replicativo patogeno e creare delle lesioni dermatologiche di tipo infettivo o sessualmente trasmissibile: verruche volgari, condilomi genitali, condilomi orofaringei, papulosi bowenoide, sono le più importanti manifestazioni infettive che riconosciamo.

 

Punto b

l'HPV può contribuire a trasformare alcune cellule nelle quali vive in cellule cancerose (cancro): questo accade quando il genoma virale (DNA) riesce ad entrare all'interno del nucleo della cellula (studi recenti lo hanno dimostrato) grazie anche ad infiammazioni croniche causate per altri motivi, o più raramente d'emblèe; in questo caso le cellule colpite da questo fenomeno possono cambiare il loro stato e divenire immortali, causando il tumore maligno; la causa più frequente di questo tumore è riconosciuta essere a carico della cervice uterina femminile (cancro della cervice) che ad oggi è causa di migliaia di decessi all'anno in Europa e decine di migliaia nel mondo.

 

 

Cosa fare per proteggersi?

1. le bambine e le donne che non hanno ancora avuto rapporti sessuali debbono vaccinarsi: ad oggi esiste un vaccino tetravalente in grado di proteggere dai ceppi maggiormente responsabili di tumore alla cervice uterina; il vaccino è gratuito per le bambine fino a 12 anni; i risultati clinici stanno confortando la tesi della vaccinazione, pertanto l'idea di effettuare il vaccino anche dopo la soglia del rapporto sessuale, o in assenza di rilevazione di ceppi altamente oncogenici sta sempre prendendo piede. Ancora, anche nell'uomo si inizia a parlare di vaccino, ma sempre in senso protettivo soprattutto per l'altro sesso.

 

2. ogni donna dovrebbe effettuare periodicamente 2 cose:

a)  PAP test: test fondamentale per la valutazione citomorfologica della presenza di cellule parassitate dal virus (coilocitosi) ed eventuale analisi di amplificazione genomica (PCR) per l'individuazione del tipo e dei tipi di ceppi presenti.

b) Visita DermoVenereologica: anch' essa di fondamentale aiuto per la valutazione di lesioni condilomatose o microcondilomatose in ambito genitale od orale; spesso la donna ignora di essere portatrice di lesioni infettive da HPV o al contrario imputa a lesioni del tutto fisiologiche questa attribuzione patogena.

 

3. l'uomo dovrebbe controllarsi quando:

a) la propria partner scopre mediante PAP test o valutazione DermoVenereologica di avere l'HPV o di essere portatrice di lesioni infettive genitali od orali da HPV (condilomi); in tal caso l'uomo dovrebbe essere sottoposto a visita DermoVenereologica e peniscopia per la valutazione della presenza di lesioni infettive (condilomi o microcondilomi)

b) se non ha mai fatto una visita DermoVenereologica ed una peniscopia

c) se ha la necessità di conoscere (in caso venga richiesto dopo la visita ginecologica o dermovenereologica)  la presenza di ceppi patogeni in ambito genitale od orale (situazione da valutare sempre assieme al proprio specialista di fiducia)

 

4. cosa fare in caso di infezione da HPV genitale e/o oro-faringea

ogni lesione da HPV genitale od orale deve essere curata fino a completa guarigione: ad oggi esistono molteplici terapie anche in mano al dermovenereologo (specialista in Malattie Sessualmente Trasmissibili) in grado di trattare selettivamente queste lesioni (dal Laser, alla DTC alle terapie immunomodulanti topiche)

 

5. cosa fare in presenza di HPV senza lesioni infettive genitali e/o ora o-faringee

per la donna: essere sottoposta a controlli periodici e PAP test per la valutazione cito-morfologica delle cellule (soprattutto cervice uterina)  spesso piccole alterazioni cellulari (CIN1) possono regredire anche spontaneamente. In caso di presenza di HPV a livello oro-faringeo è sempre consigliabile una laringoscopia (ad oggi anche digitale) e o una ecografia dei tessuti e delle ghiandole locoregionali

per l'uomo: effettuare controlli periodici di natura DermoVenereologica, soprattutto se esistono dubbi di lesioni di neoinsorgenza in ambito genitale od orofaringeo