I capelli nel neonato sono, come qualcuno ama dire, "i capelli dell'angelo" e per tanti un bel motivo di sorriso, mentre accarezzano la testolina.

Di solito scherzosamente i genitori e nonni chiamano il bimbo "il pelatone!!!" o, nel caso opposto "Ma tu guarda quanti capelli..." e si lasciano andare a ricordi e analogie.

Ma talvolta una minima preoccupazione la possono dare.

Tralasciando forme più rare, di stretta competenza del dermatologo esperto di tricologia, le forme con maggiore frequenza sono a mio parere tre:

-Alopecia del vertice, che si manifesta con chiazzette di forma irregolare, riscontrabili già alla nascita. All'interno delle chiazze, in cui la cute è integra (a differenza della aplasia cutis) i follicoli sono assenti o al massimo rari e lanuginosi. Di regola la diagnosi si rende manifesta dopo alcuni mesi. l'aplasia del follicolo tende a permanere, configurando talvolta una preoccupazione di tipo estetico non del tutto trascurabile.

Alopecia triangolare temporale, che si manifesta con una tipica area in sede frontotemporale,di aspetto triangolare, priva di peli (o comunque con pochi peli di tipo vellus). Può essere associata ad altre patologie, tra cui la S.di Down. Si tratta anche qui di forma non cicatriziale in cui vi è una mancanza del follicolo

Alopecia nucale del neonato, transitoria, evidente nei giorni successivi alla nascita, più correttamente definibile come diradamento. Controversa l'attribuzione a fenomeni di sfregamento sul cuscino, meccanici, più facilmente è dovuta ad immaturità dei meccanismi del ciclo pilare.

La più comune: solo rassicurazioni alla mamma!

Tante altre alopecie neonatali sono descritte, ma molto più rare e quasi tutte legate ad una quadro generale più complesso.