La TBC esiste ancora?

Fa molto meno paura di un tempo, rispetto al periodo prebellico, durante il quale la tubercolosi era diffusissima e colpiva numerosi organi, risultando veramente multispecialistica.

Ma... sì, esiste, e fa molte vittime. Anche in Europa.

Ricordo ancora il mio vecchio professore che ricordava l'ala del reparto Dermatologico in cui venivano relegati gli "scrofulosi"...

Da allora il mondo è completamente cambiato e, progressivamente, la malattia, grazie anche al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, ha avuto in Italia una forte deflessione.

Ma sempre è rimasta alla attenzione sociale e sanitaria, dall'obbligo (fino a poco tempo fa) di vaccinazione antitubercolare per gli studenti di Medicina, alla tutela specifica dell'INPS riservata ai lavoratori e familiari affetti da TBC.

 

Nel 2011  nei 29 stati membri dell’unione europea vi sono stati 72.334 casi di tubercolosi. I dati dimostrano che l’80% di tutti i casi è risultato di nuova diagnosi. Il 26% dei casi è rappresentato da soggetti  di origine straniera. 

Si desume questo dal rapporto "Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2013". Il  documento evidenzia altresì come ben il 27% di tutti i casi sia stato diagnosticato in Romania (19.212).

La maggior parte (64%) di nuovi casi si sono concentrati nelle fasce d’età 25-44 e 45-64. I soggetti maschi sembrano avere un’incidenza maggiore in quasi tutti i Paesi (escluso l’Islanda). Il tasso di notificazioni fra i bimbi  sotto i 15 anni di età è stato pari a 4 su 100.000.

La TBC multiresistente (Mdr) è stata accertata nel 5% dei casi i mentre la TBC Xdr è stata rilevata nel 13% di casi di Mdr testati per sensibilità ai farmaci di secondo livello. Il 5% dei casi  presentavano una coinfezione tb-Hiv. Il 22% dei casi di TBC  sono forme extra-polmonari della malattia (TBC linfatica e pleurica). In occasione della Giornata mondiale contro la Tb 2013, l’Ecdc ha diffuso dei videodocumentari.

Tutto questo lascia pensare come non sia il caso di sottovalutare la TBC, nè dal punto di vista dell'impatto sanitario che dal punto di vista economico.

L'INPS ha infatti annunciato un aumento  delle prestazioni per TBC rispetto agli anni precedenti, confermando la valenza sociale.

Le resistenze a aumentano, e la vaccinazione non ha una efficacia soddisfacente, sottolineando la pericolosità dal punto di vista medico.

I livelli igienico sanitari, complici tagli nella sanità e nei supporti sociali e la crisi economica, le difficoltà a gestire in maniera idonea le spinte migratorie da paesi ad alto tasso di malattia, sono chiamati in causa. E' il caso di pianificare ora per non avere problemi importanti nel futuro.

La lungimiranza sarebbe molto utile...