Anna è un nome di fantasia; Anna è una storia vera.

Anna è una Donna; una Moglie, una Madre di due Bambini.

Anna è malata; ha l'H.I.V. Una sigla ancora terribile.

Anna è stata contagiata, dal suo uomo; da suo marito.

Egli non sapeva di avere contratto l'HIV in un rapporto occasionale non protetto.

Anna è in piedi, vive, lavora e segue i figli come sempre; effettua le cure ed è controllata.

Non so se Anna abbia perdonato il suo uomo, ma non mi stupirei che lo facesse; magari, prendendo sulle spalle anche la tragedia di suo marito. Cose che solo una Donna sa fare.

Anna è una storia in cui mi sono imbattuto nel corso della mia vita Professionale, ma le Storie di Anna sono tante:

Si chiamano, Francesca, Filippo, Giuseppe, Simona, Maria, Alberto.

Si chiamano come i pazienti che hanno contratto una Malattia Sessualmente Trasmissibile, causata dalla contagio da parte del loro partner fisso.

Questo breve pensiero, frutto delle cose che mi capita fin troppo spesso di vedere durante la mia Professione, non è la ricerca di un colpevole: spesso è proprio chi infetta ad esserne maggiormente e tragicamente colpito; al contrario, è una proposta di aiuto, per chi è il compagno o la compagna di altre persone:

non ci interessa cosa vogliate fare della vostra Vita; ognuno la vive come può e come vuole: quello che ci interessa è che vi proteggiate in caso di rapporti sessuali promiscui e soprattutto che proteggiate chi vi sta accanto;

Perchè la Nostra Libertà finisce quando comincia la Libertà del nostro Prossimo, perchè la vita di chi ci sta accanto non è la nostra Vita, è la Loro.