La diagnosi in ambito dermotricologico è un processo complesso e talvolta "difficile".tricoscopia calvizie

Certamente, alcune forme patologiche sembrano di agevole interpretazione. 

La classica alopecia androgenetica, la calvizie comune del maschio, o magari la classica alopecia areata, con le tipiche aree ben evidenti. Il lichen follicolare classico, anche.

Queste, in verità, sembrano affrontabili immediatamente. 

Ma le più subdole forme miste, specialmente femminili, in cui magari un telogen effluvium rende manifesta una alopecia androgenetica sottostante? Talvolta potrebbe ricordare una alopecia areata incognita ,o magari una alopecia da carenza di oligoelementi...e altro ancora. Ecco che le diagnosi possono risultare decisamente più impegnative.

Allora diventa imperativo concedere alla parte diagnostica (anamnesi, test clinici, laboratoristici, strumentali) un po' più di spazio, senza avere l'ansia di iniziare le terapie "di peso" immediatamente.

Certamente la prima valutazione è cercare di distinguere un effluvium da un defluvium e cogliere le note anamnestiche. Ma anche vedere le caratteristiche di questi fenomeni. 

Certamente un effluvium con una prevalenza di telogeni maturi orientera' diversamente da uno con distrofici. E così i tempi con i quali si è verificata la caduta. 

Alle volte, ancora prima di appoggiare il videodermatoscopio-tricoscopio al cuoio capelluto potremmo già avere una idea di cosa cercare.

E alla fine forse non sarà tempo perso!