Un nuovo farmaco in corso di sperimentazione ha ridotto il peso corporeo di circa il 10% in un mese nell’animale da esperimento. Questo studio condotto presso l’Università del Texas e recentemente pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22072637) apre un nuovo e promettente scenario nella ricerca di nuovi farmaci contro l’obesità che possano essere utilizzati con sicurezza nell’uomo. La molecola, nota come Adipotide, aggredisce un tipo particolare di tessuto adiposo, cosiddetto “bianco”, che tende ad accumularsi a livello sottocutaneo e dell’addome riducendone la vascolarizzazione. I farmaci anti-obesità sviluppati sino ad oggi agivano riducendo il senso di fame o stimolando il metabolismo o riducendo l’assorbimento intestinale di grassi, ma molti di essi sono stati ritirati dal mercato per i gravi effetti collaterali. Sono già in programma le prime sperimentazioni cliniche nell’uomo, a cominciare da uno studio in cui la molecola verrà somministrata per 28 giorni a pazienti obesi affetti da carcinoma prostatico, che inizieranno a far luce sul potenziale futuro e sulla reale applicabilità di questa terapia.