Questa categoria di farmaci è diventata una delle più prescritte e utilizzate a livello mondiale.

Gia' in passato era stato descritto un legame tra il loro utilizzo e la nefrite acuta interstiziale, una malattia dei reni a decorso acuto.

Ora su Jama è stato pubblicato un lavoro proveniente da una prestigiosa istituzione statunitense dove si evidenzia un associazione tra l' utilizzo di questi farmaci e la comparsa di insufficienza renale cronica.

Più di 10000 pazienti sono stati controllati tra il 1996 ed il 2011 ed è stato realizzato uno studio aggiuntivo per la verifica dei dati su ben 248751 pazienti.

L' assuzione di anti H2, farmaci derivati dalal cimetidina è stata anche essa considerata e utilizzata come gruppo di controllo.

Nel gruppo studiato, i pazienti in terapia con inibitori di pompa sono risultati essere più spesso bianchi, obesi ed in terapia con antiipertensivi.

L'associazione tra utilizzo dei farmaci e comparsa di insufficienza renale è risultata evidente anche dopo l' analisi statistica e per contro l' utilizzo di antiH2 non è risultato essere un fattore di rischio.

Nello studio aggiuntivo i dato sono stati confermati e l' assunzione di un dosaggio elevato di farmaco ha evidenziato un rischio ancora più elevato di comparsa di patologia renale cronica.

Si conferma quindi la raccomandazione ad utilizzare questi farmaci sempre solo dopo adeguata valutazione medica, al dosaggio minimo necessario e mai al di fuori delle indicazioni reali, soprattutto nel medio e lungo termine.

 

Jama Int med.doi:10.1001/jamainternmed.2015.7193