La domanda che spesso mi viene rivolta è quella a proposito di minorenni che si rivolgono al Ginecologo per la prescrizione della contraccezione ormonale senza il consenso dei genitori.

Vorrei fare delle precisazioni:

La maggiore età si acquisisce a 18 anni, ma l'emancipazione sessuale viene riconosciuta a 14 anni, per cui viene spontaneo dedurre che se una quattordicenne può determinare il proprio comportamento sessuale, questa autodeterminazione si possa estendere anche alla prevenzione delle gravidanze indesiderate.

La prescrizione della pillola ma anche della contraccezione di emergenza (pillola del giorno dopo) può avvenire senza avvertire i genitori, non solo perchè il minore è sessualmente emancipato, ma perché la legge 194/78 stabilisce: "su prescrizione medica, la somministrazione nelle strutture sanitarie e nei consultori dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte in ordine alla procreazione responsabile, sia CONSENTITA ANCHE AI MINORI"

E' molto importante in questi casi il "counselling": secondo l'Associazione dei Ginecologi Americani (ACOG) la prima visita è indicata tra i 13 e i 15 anni, ma in questi casi non si tratta di una visita vera e propria, ma un modo per poter parlare di prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse e sensibilizzare la donna verso la propria salute sessuale e riproduttiva.

Nel nostro Paese le più giovani mostrano una certa diffidenza nei confronti della contraccezione ormonale, e rimandano fino a 22 anni l'età della prima assunzione rispetto al resto d'Europa dove avviene intorno ai 17 anni. Per questo motivo è importante l'informazione corretta da parte di noi Ginecologi soprattutto per le più giovani che spesso si avvicinano al sesso in maniera inconsapevole e senza usare precauzioni (circa il 37% delle ragazze).

Parliamo di contraccezione a 360 gradi.