L’inositolo è una vitamina del gruppo B, indispensabile per l’organismo, in quanto costituente delle membrane cellulari e mediatore intracellulare dell’azione di diversi ormoni e neurotrasmettitori.

Esso fa parte della nostra alimentazione, si trova in modo particolare nei vegetali. Nel nostro organismo si concentra soprattutto a livello di fegato, milza, reni, cervello, testicoli, tiroide, e viene escreto nel latte materno. Il rene dell’adulto produce circa 4g di inositolo ogni giorno, ma è necessario comunque un corretto apporto dietetico.

Al momento attuale stanno emergendo dati a favore di un possibile utilizzo dell’inositolo in diverse situazioni cliniche:

• Diabete mellito: per contrastare la neuropatia periferica
• Sindrome dell’ovaio policistico: migliora la sensibilità insulinica, favorisce l’ovulazione ed i cicli mestruali spontanei regolari, con una azione analoga a quella della metformina
• Infertilità di coppia: migliora la qualità ovocitaria, favorisce la spermatogenesi
• Pregresso difetto del tubo neurale (“spina bifida”) non associato a carenza di folati (ancora pochi dati al riguardo)
• Disturbi del comportamento alimentare: nella bulimia riduce il craving (=la ricerca compulsiva) per i dolci
• Disturbi dell’umore (dati contrastanti sull’efficacia)
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I vantaggi nell’utilizzo dell’inositolo sono molteplici, soprattutto la tollerabilità (non sono registrati effetti collaterali), pertanto può essere associato ad altre terapie mediche, in quanto non farmaco ma vitamina, ed il costo contenuto. Può essere usato in gravidanza.

Chiedi al tuo medico :)

Per saperne di più:
“Il myo-inositolo nella pratica clinica ostetrica-ginecologica” Baillargeon JP et AL.; pubblicato nel 2010.