il Decreto del Ministero della Salute del 26 Febbraio 2010 pubblicato in G.U. n.65 del 19/03/2010 definisce con precisione le modalità tecniche per la predisposizione e l'invio telematico dei dati delle certificazioni di malattia  per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni e che con circolari n.1/2010/DFP/DDI dell'11/03/2010 e quella successiva n.2 chiarivano con esplicazioni esaustive le modalità stesse di trasmissione, gli operatori sanitari soggetti  alla trasmissione ed il comportamento dei lavoratori da seguire una volta ricevuto il certificato. Nel decreto vengono altresi indicate le sanzioni amministraziove che verranno applicate agli operatori omittenti quanto nel dispositivo e, con successive proproghe, l'inizio fissato al 01/02/2010 a tutt'oggi ancora non prorogato per l'inizio della applicazione delle sanzioni stesse. Dal Decreto citato si evince con assoluta chiarezza che tutti i medici del SSN sia dipendenti (ospedalieri,universitari,medici ASL, medici Sumai etc) che convenzionati (medici di base , pediatri, guardia medica) sono soggetti all'obbligo della trasmissione dopo aver provveduto a ricevere le relative coordinate ( User ID, Password ed eventuale PIN) dalle relative ASL. A tutt'oggi mi risulta che la stragrande maggioranza dei medici convenzionati (ad eccezione dell Guardia Medica)si sono allineati a tale obbligo come riferito dallo stesso ministro Brunetta nel suo blog mentre risulta di gran lunga indietro l'aspetto organizzativo, applicativo ed esecutivo delle Amministrazioni pubbliche sanitarie su tutto il territorio nazionale; in pratica negli ospedali, ASL,Strutture pubbliche sanitarie a vario titolo la trasmissione telematica o non è partita affatto oppure è ancora in fase di organizzazione il cui fine lavori non e' dato di sapere.

Dal momento che tutto il Decreto ruota intorno al'obbligo di redigere il certificato e trasmetterlo solo dopo visita medica, come sarà possibile dal 01 Febbraio 2011 che i cittadini che si rivolgono a dette strutture possano ricevere il certificato agognato? dovremo pensare allora che la Medicina di Base dovrà continuare a venire in soccorso dei colleghi dipendenti come oramai da decenni sta facendo assumendosi responsabilità, compiti ed oneri non suoi?. L'aria che tira nel settore del convenzionamento esterno è che, in assenza di proroghe dell'ultimo minuto o di eventuali modifiche del dispositivo, non ci sia più la volontà di assecondare la strana richiesta dei colleghi dipendenti di "provvedere lui perchè spetta al medico di base farlo". I comunicati dei sindacati FIMMG,SNAMI,SIM ed altri della medicina di base nazionali, sono perentori ed inequivocabili: dal primo febbraio p.v. i pazienti che non riceveranno il certificato in questione dalle strutture pubbliche ove si rechino, saranno eventualmente costretti a prendere ferie?? Sarà possibile risolvere in tempi brevi e certi la questione per non creare forte disagio nella cittadinanza che inevitabilmente verrebbe a determinarsi?