Si preparano novità per i professionisti delle aree tecniche e giuridico-economiche, ma anche dell'area medica (medici  chirurghi, odontoiatri ed altri appartenenti alle professioni sanitarie).

Nell'ambito della¬†cosiddetta "riforma delle professioni",¬†prevista dal Decreto Legge 138/2011, convertito con modifiche nella Legge¬†N¬į 148 del 14-09-2011 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale N¬į 216 del 16-09-2011), e che dovr√† essere attuata entro 12 mesi,¬†rientra anche l'obbligo per il professionista di stipulare idonea assicurazione per la responsabilit√† civile.

Infatti l'art. 3, comma 5, lettera e) della citata Legge recita testualmente: "a tutela del cliente, il professionista è tenuto a stipulare idonea assicurazione per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale. Il professionista deve rendere noti, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della polizza stipulata per la responsabilità professionale e il relativo massimale. Le condizioni generali delle polizze assicurative di cui al presente comma possono essere negoziate, in convenzione con i propri iscritti, dai Consigli nazionali e dagli Enti Previdenziali dei professionisti."

Il testo della Legge si riferisce in maniera generica all'idoneità delle polizze, ma non definisce i dettagli, nè tantomeno i massimali delle coperture assicurative o le relative franchigie.

Saranno gli Ordini Professionali a dover entrare nel merito, affrontando necessariamente le problematiche connesse ai diversi rischi della specifica professione esercitata.

Per la professione Medica, si configura quindi un'ulteriore complicazione da affrontare, oltre a quella dell'acquisizione del consenso informato, derivante dal dover portare a conoscenza il cliente assistito degli estremi della propria polizza assicurativa e dei massimali da essa coperti, con le ovvie implicazioni a ciò conseguenti.