Wilder G. Penfield (1891-1976), pioniere nella ricerca sulle funzioni corticali cerebrali, compì al Montreal Neurological Institute una lunga serie di esperimenti di stimolazione della corteccia cerebrale su pazienti che egli operava in anestesia locale per estirpare il focus di epilessia o per estirpare tumori cerebrali.

W. Penfield riuscì a mappare dettagliatamente le aree della corteccia cerebrale deputate al movimento, alla sensibilità ed al linguaggio. In particolare è noto per aver mappato l' "Homunculus Motorio", ossia quelle aree dell'encefalo che, se stimolate, provocavano il movimento clonico di una parte del corpo controlaterale.

Stimolando il lobo temporale, egli era in grado di "provocare allucinazioni che coinvolgevano memorie visive o uditive molto elaborate, mentre il paziente manteneva intatta la coscienza del fatto che quelle erano allucinazioni e non la realtà".

Le scoperte di W.G.Penfield sulle funzioni cerebrali ci permettono oggi di ottenere una mappa dettagliata delle funzioni cerebrali del paziente in esame e di asportare chirurgicamente lesioni che coinvolgono aree cerebrali ad elevato contenuto funzionale.

Mappaggio corticale di W. Penfield