Nel novembre del 1980 fu aperto il Reparto di Neurochirurgia presso l’Ospedale di Sondalo in provincia di Sondrio.

Sondalo era diventato un prestigioso Centro di eccellenza agli albori degli anni ’50 e di riferimento per la Pneumologia e per la cura della TBC in particolare. Da quei Padiglioni passarono generazioni di medici che diedero lustro alla Tisiologia italiana.

La sola disciplina chirurgica, a Sondalo, era ovviamente la Chirurgia Toracica, ma sul finire degli anni ’70, per la lungimiranza del suo Presidente, rag. Mescia, l’Ospedale aprì ad altre discipline che ancora una volta diedero lustro alla Medicina e alla Chirurgia Valtellinese confermando per l’Ospedale il tradizionale ruolo di eccellenza e di alta qualità.

Furono quindi istituite dal 1978 la Chirurgia Vascolare (prof. Pedeferri), la Chirugia del Ginocchio, la Divisione di Scoliosi e deformità vertebrali (Dr. Belaise), il Pronto Soccorso, la Rianimazione (Dr. Bianchini) e nel 1980 la Neurochirurgia.

La chirurgia del Ginocchio fu affidata al dr. Massimo Maggi, il primo a introdurre in Italia la chirurgia artroscopia e così ben presto Sondalo fu il punto di riferimento nazionale e per la limitrofa Svizzera di tale chirurgia.

La Neurochirurgia fu inaugurata il 16 novembre del 1980. La “equipe” era composta dal Primario prof. Emanuele Ferri e dal sottoscritto Dr.Giovanni Migliaccio in qualità di Assistente.

Difficoltà burocratiche, ostacoli interposti dalle “Baronie” milanesi che si videro “scippare” una fetta di territorio (il prof. Ferri proveniva dalla NCH di Parma), gelosie di partito ecc. impedirono un avvio a pieno regime del Reparto che, per circa 1 anno, effettuò solo interventi di ernia discale lombare.

Nella primavera del 1982 fu effettuato il primo intervento di chirurgia cranica che consistette in una cranioplastica su individuo con lacuna ossea da pregresso trauma trattato in altra sede.

Fu per noi un evento davvero eccezionale perchè avevamo iniziato la storia della neurochirugia valtellinese che oggi continua con grande prestigio.

La svolta però si ebbe nella primavera-estate del 1982 quando la Radiologia si dotò dell’angiografo che ci permise di attuare interventi più complessi, in particolare di neurochirugia vascolare.

Questo fece aumentare le “gelosie” per cui l’anno successivo il prof. Ferri fu costretto a ritornare a Parma. Il suo posto fu affidato al dr Luigi Monolo della neurochirurgia di Lecco che per i successivi 8 anni diede lustro alla neurochirugia di Sondalo, dove effettuammo delicatissimi interventi con ottimi risultati.

Nel mese di Luglio del 1990 anch’io andai via da Sondalo e dalla Valtellina, avendo vinto il concorso presso la neurochirugia del Fatebenefratelli di Milano, dove rimasi fino al 1 luglio del 2010 quando, fortunatamente (visti i tempi), riuscii ad andare in pensione e a dedicarmi con maggior libertà alla libera professione.

Da quel Reparto transitò un altro illustre professionista,il dr. Benericetti, che si distinse in modo eccellente nella neurochirurgia vascolare. Attualmente il Reparto è affidato alla professionalità del dr. Fontana.

Ho voluto ricordare la nascita della neurochirurgia a Sondalo nella ricorrezza del 30° anno dal primo intervento e soprattutto per ricordare la figura del primo Primario di nch in Valtellina, il prof. Emanuele Ferri, scomparso recentemente e del quale mi onoro di esser stato, con lui, il fondatore, ma soprattutto per ricordare il mio maestro i cui insegnamenti ancora oggi restano validi e che tanto mi hanno aiutato e mi aiutano nella mia quotidianità professionale.

Concludo con un affettuoso e nostalgico saluto alla Valtellina, dove io sono cresciuto professionalmente, dove mio figlio ha mosso i primi passi e ha imparato ad amare la natura, le tradizioni, ad apprezzare la genuinità della gente semplice e il valore dei rapporti umani.

Ciao Prof., Ciao Sondalo