Stiamo effettuando uno screening di diagnosi di deficit visivi misconosciuti in età pediatrica in vari stituti scolastici.

Abbiamo già visitato circa 300 bambini , di esà compresa tra i 6 ed i 16 anni, Ci proponiamo di raggiungere le 600 visite entro poche settimane.

Le visite vengono svolte in scuole di un quartiere di ceto medio in Roma.

Ci saremmo attesi una bassissime percentuale di patologie o deficit visivi non correttamente e tempestivamente diagnosticati, vista la composizione sociale della maggior parte degli scolari.

In realtà, con nostro stupore, abbiamo riscontrato significative percentuali  di bambini con ambliopia, vari livelli di ridotta o assente cooperazione binoculare, alterazioni del senso cromatico, correzioni ottiche inadeguate o inappropriate,patologie trascurate o misconosciute.

Insomma la prevenzione in oculistica è alquanto sottovalutata, posticipata e non sufficentemente considerata , soprattutto dalle famiglie.

Particolarmente meritoria invece ci è sembrata l'azione preventiva effettuata da pediatri e corpo docente.

A nostro parere i mass media dovrebbero intervenire con frequenza ed incisività al fine di far comprendere alla popolazione i gravi danni fortemente invalidanti per la loro vita lavorativa e di relazione, che, per tutta la vita, subiscono quei bimbi a cui non viene precocemente diagnosticata un'alterzione delle loro capacità visive.