Il telescopio Kepler identifica la presenza di possibili pianeti osservando le variazioni di luminosità periodica delle stelle.

Grazie a questa funzione si é riusciti ad identificare questo nuovo pianeta che sembra avere caratteristiche simili alla terra.

 

Nell'uomo questa capacitá visiva viene chiamata sensibilitá al contrasto e consiste nella capacità della retina di percepire le differenze di illuminazione fra un oggetto e lo sfondo. Pur in presenza di un’acuità visiva perfettamente normale, la funzione visiva può risultare compromessa a causa di una ridotta sensibilità al contrasto.

 

Una delle principali cause di riduzione o perdita di questa funzione é la neurite ottica, una infiammazione del nervo ottico.

Questa condizione, che può comportare la perdita parziale o completa della vista, è generalmente causata da infezioni, patologie autoimmuni o danni al nervo ottico (da compressione, tumore o ischemia).

 

La causa piú comune di neurite ottica é la Sclerosi Multipla malattia in cui il sistema immunitario attacca la guaina mielinica che ricopre le fibre nervose.

 Tra le varie patologie che procurano un danno alle fibre nervose con conseguente alterazione della sensibilitá al contrasto vi sono anche alcune malattie virali come la varicella, il morbillo, la rosolia, oppure tumori o metastasi che comprimono il nervo ottico sino ad una patologia molto diffusa nel mondo occidentale come il diabete.

 

Per questo motivo se si inizia far fatica a distinguere i contrasti di colore o le sfumature bisogna recarsi subito da un medico oculista che con gli opportuni test puó individuare se é presente una patologia ed iniziare subito la corretta terapia.

 

 

Fonte: 

http://www.lastampa.it/2015/07/24/scienza/c-vita-ci-andremo-mai-domande-e-risposte-sullaltra-terra-scoperta-dal-satellite-della-nasa-eK2BRceHCdbbtXnS9Kv2eL/pagina.html