Le cure odontoiatriche costano

Un sempre maggior numero di persone, però, non può permettersi di sostenerne la spesa.

La sanità pubblica, sul versante dentale, è spesso stata latitante, non sviluppando adeguate strategie di odontoiatria sociale.

I centri odontoiatrici pubblici hanno in genere liste di attesa chilometriche, ma a volte, in alcune regioni, erogano anche prestazioni di élite.

La conseguenza diretta di una scelta del genere è che le limitate risorse economiche disponibili non sono impiegate per soddisfare i bisogni elementari delle fasce di popolazione in difficoltà economica e sociale.

Per rispondere ad un maggior numero di persone, i centri di sanità pubblica impongono tempi di lavoro troppo stretti, facendo così decadere in modo drammatico la qualità della prestazione.

Questo modus operandi, ovviamente, non riguarda tutti i centri.

Ne conosco uno nella Liguria di ponente dove forniscono delle ottime protesi rimovibili a persone con basso reddito, e dove hanno istituito un centro specialistico per erogare cure a persone portatrici di handicap.

Vi è anche una variabile regionale: l'Emilia Romagna mi risulta essere una regione di eccellenza nell'erogazione di servizi odontoiatrici in ambito pubblico.

Ma rappresentano dei fari di luce nell'oscurità.

La dizione popolare "me l'hanno fatta alla mutua" non sta certo in genere a indicare una prestazione di qualità soddisfacente.

Si può fare odontoiatria sociale anche nel privato?

Sì: a patto di chiarire il concetto.

Odontoiatria sociale non significa un lavoro eseguito velocemente con materiali di scarsa qualità (alla cavolo, insomma, oppure "un tanto al chilo" per dirla in un altro modo), ma significa una scelta di tecnologie appropriate e semplificate in relazione agli scopi che si vogliono ottenere.

Esempi:

E' odontoiatria sociale, la scelta di ancorare ad impianti una dentiera inferiore "ballerina" anziché rifarla: il costo è quasi lo stesso, ma la scelta è risolutiva.

E' odontoiatria sociale, intervenire il più precocemente possibile con un apparecchio funzionale per risolvere i problemi di crescita facciale dei bambini: massimo risultato con il minimo costo economico e umano.

Rappresentano odontoiatria sociale alcune soluzioni tecnologiche di implantologia elettrosaldata che hanno permesso a molte persone di restaurare la bocca con una protesi fissa. Una soluzione che è diventata accessibile, a una più ampia rosa di pazienti. Non ancora una implantologia per tutti, ma non più una implantologia per pochi.

E' odontoiatria sociale aderire all'accordo ANDI-Ministero della salute, che offre alcune prestazioni determinanti a costi calmierati (e non remunerativi per il dentista) per venire incontro a fasce vulnerabili della popolazione.

Gli esempi potrebbero moltiplicarsi, ma penso di aver reso l'idea.

Non è invece odontoiatria sociale effettuare una otturazione in 10 minuti anziché in 3/4 d'ora, e farla pagare la metà. E' solo odontoiatria "fatta male", peraltro molto remunerativa per il dentista nonostante il costo molto economico.

 

Il volontariato è un'altra risorsa per odontoiatria sociale

E' odontoiatria sociale utilizzare parte del proprio tempo lavorativo o del proprio tempo libero in forma gratuita o in missioni umanitarie all'estero con associazioni organizzate come l'Associazione Smile Mission onlus, o in ambulatori sociali in Italia, come quello dell'Associazione Orizzonti di Pace di Cuneo, o aderendo, nel proprio studio, ad alcuni protocolli di intervento come quello stilato dall'Associazione ligure Arké onlus.

Le organizzazioni citate sono solo alcune di quelle operanti nel settore, che conosco direttamente per serietà.

Ritengo sia dovere etico di ogni persona al di la di ogni credo religioso o di ogni attività lavorativa o status sociale, operare in favore del suo fratello in difficoltà.